14 Maggio 2021
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Luigi Grotto inaugura il Teatro Olimpico

Non vogliatecene se oggi usciamo dalla terra circondata dai due grandi fiumi chiamata Polesine e ci dirigiamo a Vicenza. Vogliamo rendere omaggio con queste poche righe alla nascita del Teatro Olimpico oggi considerato una delle meraviglie artistiche di Vicenza, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Ciò che ci spinge ad evidenziare questa meraviglia artistica sta nel ricordare non solo l’anniversario dell’inaugurazione che avvenne proprio in questi giorni del 1585, ma pure che a recitarvi alla “Prima” assoluta fu un Polesano o meglio un Adriese. Luigi Grotto inaugura il Teatro Olimpico di Vicenza.

La nascita del Teatro Olimpico

Teatro Olimpico in tutta la sua bellezza (foto autore
Teatro Olimpico in tutta la sua bellezza (foto autore)

Nel Rinascimento il teatro è considerato un allestimento di spazio all’ aperto e cioè di cortili di Palazzo o saloni di Palazzo. È il 1580 quando il Palladio riceve l’incarico dall’Accademia Olimpica, di approntare una sede teatrale stabile. Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani. Il Palladio appronta il disegno pochi mesi prima della sua morte e non lo vedrà realizzato. Sarà il figlio Silla a curarne l’esecuzione assieme a Vincenzo Scamozzi, erede spirituale del Palladio. L’effetto è così ben riuscito che queste sovrastrutture lignee diventeranno parte integrante stabile del teatro. Sempre allo Scamozzi viene affidata anche la realizzazione degli ambienti accessori: l’Odeo, ovvero la sala dove avevano luogo le riunioni dell’Accademia, e l’Antiodeo, decorati nel Seicento con riquadri monocromi del valente pittore vicentino Francesco Maffei.

Luigi Grotto inaugura il Teatro Olimpico

Dipinto del Tintoretto che ritrae Luigi Grotto (foto web)
Dipinto del Tintoretto che ritrae Luigi Grotto (foto web)

La prima rappresentazione, in occasione del Carnevale del 1585, è memorabile. La scelta ricade su una tragedia greca, l’Edipo Re di Sofocle tradotto da Orsatto Giustinian. La scenografia riproduce le sette vie di Tebe che si intravedono nelle cinque aperture del proscenio con un raffinato gioco prospettico. È il 3 marzo 1585 ed a coronamento di un’attività di drammaturgo e di attore molto intensa, Luigi Grotto il Cieco d’Adria viene invitato dagli accademici Olimpici, nella persona di Giambattista Maganza (detto Magagnò), ad inaugurare il nuovo Teatro Olimpico. Inizialmente gli si vuole affidare l’interpretazione della parte di Tiresia, ma poi gli viene assegnata quella di Edipo. È un successo strepitoso, il suo ultimo grande successo. A dicembre Luigi Grotto morirà a Venezia all’età di 44 anni.

Altro particolare del Teatro Olimpico (foto autore)
Altro particolare del Teatro Olimpico (foto autore)

 

Fonte editoriale:  Il Sito Web del Teatro Olimpico di Vicenza

“Il Cieco di Adria: vita e opere di Luigi Grotto” di  Giovanni Benvenuti

 

 

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