30 Maggio 2024
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Il Veneto, il Vinitaly e un messaggio che poteva essere più efficace

Si è chiusa la settimana scorsa la 56^ edizione di Vinitaly con 97mila presenze: in leggero incremento gli operatori esteri provenienti da 140 paesi a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) che rappresentavano 65 stati.

Vinitaly Plus raddoppia

Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%).

Zaia: Veneto, prima regione del vino

Il padiglione della nostra Regione è stato sicuramente uno dei più visitati,  come ha ricordato Luca Zaia: «Come ogni edizione il Veneto ha fatto  la parte del leone, essendo la regione in cui si produce più vino in Italia e quella che esporta di più nel mondo».

«In una superficie viticola che ha raggiunto quasi i 100mila ettari – ha annotato il presidente del Veneto – , abbiamo chiuso l’annata con oltre 10 milioni di ettolitri di vino e un fatturato di 2,82 miliardi di euro, che rappresenta il 36,1 per cento dell’export nazionale.  Questo ci conferma nuovamente al vertice della classifica delle regioni italiane senza temere concorrenza: anche per il 2023 la seconda e la terza regione, Piemonte e Toscana rispettivamente, nel loro insieme non riescono a fare meglio del Veneto».

Il messaggio che non premia il territorio

Non mi ha però convinto lo slogan che campeggiava nel padiglione della Terra di San Marco: “Veneto, intelligenza naturale” che forse può andar bene per i santoni del “politicamente corretto” ma è un messaggio molto  meno incisivo, efficace e accattivante di quanto proposto, invece, nel padiglione della Sardegna “Noi siamo Sardi. I vini che raccontano un territorio” che premia il rapporto prodotto-territorio fondamentale per valorizzare quanto prodotto nella regione; ma forse la mia è un’impressione sbagliata …

Il vino veneto del Rio Grande do Sul

Per restare nell’universo veneto, va segnalato lo stand dello stato brasiliano del Rio Grande do Sul dove la notevolissima produzione vinicola deriva dalla massiccia presenza dei veneti emigrati; va ricordata la “Festa da Ua” che si tiene ogni anno a Caxias do Sul fra  febbraio e marzo ed è una delle manifestazioni più popolari di tutto il Brasile.

Ettore Beggiato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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