17 Ottobre 2021
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Processo a Cadorna: lunedì 18 a Valdagno, confronto sul generalissimo della Grande Guerra

Luigi Cadorna, il generalissimo, è sicuramente la figura più controversa dell’esercito italiano nella Grande Guerra. Ne discuteranno Ettore Beggiato e Andrea Tirondola, “accusa” e “difesa” in una sorta di processo storico, con Alessandro Marzo Magno come moderatore, lunedì 18 ottobre 2021, alle ore 20.30 a Valdagno, Palazzo Festari in corso Italia 63.

La locandina dell’incontro di Valdagno

La serata è organizzata dalla Libreria Liberalibro di Valdagno , alla quale è opportuno prenotarsi per le limitazioni covid (tel. 0445 402293). Il tema dell’incontro di Valdagno è: “Luigi Cadorna, soldato fedele o generale crudele?“. Le due qualità, purtroppo, possono benissimo coesistere…

Il caso Cadorna

Il caso Cadorna è infatti tornato prepotentemente d’attualità dopo che Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, avendo accusato Luigi Cadorna di essere stato un criminale di guerra, è stato addirittura denunciato da un nipote del generale, assistitito dall’avvocato Andrea Tirondola, lo stesso che all’incontro di Valdagno sosterrà la “difesa” di Luigi Cadorna, mentre Ettore Beggiato rappresenterà la “pubblica accusa”.

Prima guerra mondiale, l’inutile massacro

Sul generale Cadorna, come su tutta la Prima guerra mondiale, dopo la glorificazione iniziata nel Regno d’Italia e proseguita col Fascismo e anche con la Repubblica, è in corso da tempo una ricerca storica finalmente affrancata dalla propaganda sabauda, che ha messo a nudo la verità di una guerra che, come denunciato dal Papa di allora, fu un inutile massacro.

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Un inutile massacro, utile soltanto, appunto, alla propaganda sabauda, che su quel mare di sangue ha fondato il falso mito dell’unità di un Paese storicamente plurale, mal conquistato dal Piemonte.

I soldati mandati al macello

Questa riscoperta della verità sulla Prima guerra mondiale ha illuminato di nuova luce anche il comportamento di vertici militari che non tenevano in nessun conto la vita dei soldati e li mandavano al macello in attacchi suicidi, punendo con la morte e con processi sommari ogni disobbedienza.

E considerando tale persino ogni leale tentativo della truppa di consigliare  strategie migliori, come nel caso celebre degli Alpini di Cercivento: gli unici soldati al mondo fucilati con disonore per tradimento e diserzione, ai quali sia stato eretto un monumento.

Cercivento, in Carnia. Il monumento ai quattro Alpini fucilati come disertori

Ferdinando Camon e il nome di Cadorna

A dare respiro pubblico a questa verità, e a volerne trarre le conseguenze, è stato prima di tutti il grande scrittore Ferdinando Camon, che ha invitato a togliere il nome di Cadorna dalle decine di strade e di piazze che gli sono state dedicate. Udine è stata la prima di molte città ad accogliere l’invito.

Ettore Beggiato: onorare i grandi della Serenissima

Da anni, anche Ettore Beggiato è sceso in campo, invitando i sindaci delle città che ancora nella loro toponomastica onorano la memoria del generale Cadorna, a cancellare il nome del generale dalle strade e dalle piazze. Magari per onorare, al suo posto, altri personaggi illustri,  pescando nel fornitissimo Pantheon dei grandi della Serenissima.

 

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