17 Ottobre 2021
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Italia 1865, disavanzo al 36%. Veneto 1865, avanzo del 32%. Non è cambiato niente…

Regno d’Italia, bilancio dello Stato nel 1865. Entrate totali 668 milioni di lire, uscite totali 910 milioni di lire. Un disavanzo mostruoso, insostenibile, di 242 milioni di lire all’anno, oltre il 36 per cento delle entrate totali!

Province Venete, un avanzo colossale

Bilancio della Venezia nel 1865 (cioè delle Province Venete che l’anno dopo sarebbero state annesse al Regno d’Italia col famoso plebiscito truffa): entrate totali 79 milioni di lire, uscite totali 54 milioni di lire. Un avanzo colossale, di 25 milioni di lire all’anno, il 32 per cento delle entrate totali.

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E beninteso, la Venezia del 1865 che produceva un simile risultato finanziario, era già da mezzo secolo una provincia dell’Impero d’Asburgo, e aveva già conosciuto la propria decadenza, non era certo la trionfante Serenissima del Quattrocento, nella quale passava un quarto di tutto l’oro conosciuto nel mondo di allora.

Per fortuna Iddio ci dava la Venezia…

Ruggiero Bonghi, la statua in Corso Umberto I a Napoli (foto di HombreDHojalata, licenza CC BY-SA3.0)

Ecco come nella sua Storia della Finanza Italiana dal 1864 al 1868 il professor Ruggiero Bonghi, napoletano illustre (a Napoli c’è una sua statua in Corso Umberto I) e deputato del Regno, descriveva la provvidenziale annessione della virtuosa Venezia allo spendaccione Regno d’Italia: “Iddio, che ama gli spensierati, ci dava la Venezia, il cui bilancio ci dava un avanzo di 25 milioni, che scemavano d’altrettanto il peso della spesa comune italiana…”.

Non è cambiato niente…

Oggi, non è cambiato niente. Centocinquant’anni dopo, la situazione non è mutata. Il Veneto produce ricchezza, l’Italia la prosciuga. Che sia monarchia o repubblica, lo Stato italiano è una voragine. La Repubblica italiana ha un primato che nessun altro Stato al mondo può vantare.

Repubblica italiana, l’unico Stato sempre in deficit

La Repubblica italiana è il solo Stato al mondo sempre in deficit, l’unico Stato che da quando esiste, non ha mai chiuso un bilancio in pareggio. Incredibile, neppure negli anni d’oro, negli anni della prodigiosa ripresa postbellica, negli anni del cosiddetto miracolo economico. Mai, mai: ogni anno, la Repubblica italiana brucia risorse, incrementa il debito pubblico, spende più di quanto incassa.

Veneto, le risorse prosciugate dall’Italia

E ogni anno, da centocinquant’anni, il Veneto continua a generare risorse, che vengono prosciugate dall’Italia. Ogni anno, il Veneto paga all’Italia un residuo fiscale che oscilla tra i 15 e i 20 miliardi di euro, praticamente una manovra finanziaria all’anno.

Negli ultimi dieci anni, l’ex Lombardo-Veneto ha versato nelle spensierate casse dell’Italia oltre 800 miliardi di euro.

La predazione continua

Come ha notato Luca Zaia nei documenti che nel 2017 invitavano gli elettori veneti a votare per il referendum sull’autonomia, “nessuna Regione europea viene depredata dallo Stato come l’Italia fa con Veneto e Lombardia”.

Non è cambiato niente, la predazione continua…

 

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