venerdì, Giugno 26, 2026
Serenissima News
  • Mondoveneto
    • Rassegna Stampa
    • Emigrazione
    • IstriaDalmazia
  • StoriaNostra
    • OggiNelTempo
  • Pianeta Terra
  • ParlarVeneto
  • IndipendenzE
  • Da non perdere
    • Luoghi da scoprire
    • Magna come che ti parli
  • Libri
No Result
View All Result
Serenissima News
  • Mondoveneto
    • Rassegna Stampa
    • Emigrazione
    • IstriaDalmazia
  • StoriaNostra
    • OggiNelTempo
  • Pianeta Terra
  • ParlarVeneto
  • IndipendenzE
  • Da non perdere
    • Luoghi da scoprire
    • Magna come che ti parli
  • Libri
No Result
View All Result
Serenissima News
No Result
View All Result
Home StoriaNostra

I Dogi “signori delle Marche”: la grande e sconosciuta storia di Fano veneziana

Alvise Fontanella by Alvise Fontanella
13 Novembre 2024
in StoriaNostra
0
I Dogi “signori delle Marche”: la grande e sconosciuta storia di Fano veneziana

Fano, il bastione e l'arco di Augusto (foto di Gorup De Besanez, CC BY-SA4.0)

587
SHARES
3.3k
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Dominator Marchiae: Signore delle Marche. Tra i titoli dei Dogi figura anche questo, oltre al Dux Venetiae et Dalmatiae et Chroatiae, oltre al Totius Istriae Dominator, oltre al Dominus quartae partis et dimidiae totius Imperii Romaniae. Titoli che, quando nel XV secolo il dominio di Venezia dilagò da Bergamo all’Egeo, vennero riassunti nel più conciso Dux Venetiarum et coetera, affinché il Doge non avesse di che montarsi la testa.

Fano, le mura (foto Gorup De Besanez, CC BY-SA4.0)

Signore delle Marche:  questo titolo, come gli altri attribuiti al Doge, non era un’auto-proclamazione. Il titolo di Signore delle Marche era ufficialmente riconosciuto dal Papa. E il motivo sta in un fatto che molti ignorano. Per oltre 350 anni, l’antica città di Fano, terza città delle Marche, fu veneziana. Un “protettorato” veneziano.

You might also like

Marino Zorzi recensisce il libro di Beggiato “1797: la Serenissima e l’occupazione napoleonica”

Il sacco della Serenissima: le rapine napoleoniche del 1797. L’elenco mette i brividi

Il Taglio di Porto Viro: così la Serenissima nel 1600 cambiò il corso del Po

Fano assediata chiede aiuto a Venezia

I rapporti di Fano con Venezia, fino al 1140, furono rapporti solidi di amicizia commerciale. Ma in quell’anno, Fano subì un duro assedio da parte dell’alleanza tra Pesaro, Fossombrone e Senigallia, decisa a espugnare la città.

LEGGI ANCHE Bari, la festa del Saluto a Venezia: quando la Serenissima la salvò dai Saraceni

LEGGI ANCHE Repubblica di Senarica, negli Abruzzi la “sorella minore” della Serenissima

Dopo mesi di assedio, ormai allo stremo, i cittadini di Fano riuscirono a inviare un’ambasciata a Venezia, chiedendo aiuto. La Serenissima, in quegli anni, si stava espandendo lungo le coste adriatiche e le speranze di Fano non andarono deluse.

La flotta di San Marco e la “portaerei” veneziana

Nell’autunno 1140, una flotta “di prima classe”, che batteva la temuta bandiera di San Marco, apparve davanti al porto di Fano assediata. L’ammiraglia di quella flotta era una nave leggendaria, la più grande nave militare mai prodotta fino ad allora dall’Arsenale di Venezia, un vascello militare gigantesco che torreggiava sulle galee, ospitava catapulte capaci di abbattere le mura di una città e incuteva terrore già nel nome: era battezzata Totus Mundus.

L’ammiraglia veneziana – una portaerei dell’epoca – si era già coperta di gloria in Dalmazia e trent’anni dopo, all’assedio di Ancona, i cronisti dell’epoca avrebbero nuovamente immortalato la sua distruttiva potenza.

A Venezia c’è la Calle Città di Fano

Ma allora non ci fu nemmeno battaglia. Alla vista della flotta veneta, la grande alleanza pesarese tolse l’assedio a Fano e semplicemente se ne andò. L’anno successivo, il 1141, la città di Fano siglava un formale atto di sottomissione alla Veneta Repubblica, in cambio della garanzia della protezione veneziana alla città e ai suoi commerci.

Grazie al patto con Venezia, Fano guadagna un sbocco commerciale decisivo, che apre le porte dell’Europa. A Venezia una calle ricorda l’antico legame tra le due città: Calle Città di Fano.

Come Bari un secolo prima

Come già Bari un secolo prima, nell’anno 1003, quando la flotta veneziana salvò la città dall’assedio dei Saraceni, e ancor oggi a Bari se ne celebra l’arrivo nella festa popolare detta “Vidua Vidue” (La vedo, la vedo: il grido esultante dei baresi sul lungomare all’avvistamento delle navi veneziane), anche a Fano la pax veneziana assicurò lo sviluppo commerciale e – esattamente come quella di Bari – la chiesa di San Marco, a Fano, divenne il luogo simbolo dell’amicizia con Venezia.

Fano, la chiesa di San Marco. Eretta nel 1134, fu distrutta nel Settecento (foto di Anfior, CC BY-SA4.0)

Lì, nel 1141, davanti a Giovanni Badoer emissario del Doge, i rappresentanti dell’alleanza pesarese furono costretti a firmare la pace con Fano, e rifondere alla città i danni di guerra.

Tre secoli di legame con Venezia

Per oltre tre secoli, formalmente fino al 1509, quando il Papa lo scioglie, il Patto resta in vigore e Fano rimane fedelmente legata a Venezia: i mercanti veneziani a Fano sono esenti da ogni dazio, e così i mercanti fanesi a Venezia. Fano versa ogni anno un tributo alla Procuratoria della Basilica di San Marco, partecipa con propri soldati alle guerre veneziane, ed è a Venezia, davanti alle magistrature veneziane, che si giudicano i processi più importanti per la città di Fano.

Alvise Fontanella

 

 

 

 

 

 

Tags: dedizionifanomarchevenezia
Previous Post

12 novembre 1974 muore a Londra lo scrittore vicentino Guido Piovene

Next Post

Autonomia, smascheriamo le finzioni di destra e sinistra dopo la sentenza della Corte

Alvise Fontanella

Alvise Fontanella

Altri Articoli

Ettore Beggiato, il nuovo libro: “1797, la Serenissima e l’occupazione napoleonica”
Mondo Veneto

Marino Zorzi recensisce il libro di Beggiato “1797: la Serenissima e l’occupazione napoleonica”

by Redazione
10 Giugno 2026
Ettore Beggiato, il nuovo libro: “1797, la Serenissima e l’occupazione napoleonica”
StoriaNostra

Il sacco della Serenissima: le rapine napoleoniche del 1797. L’elenco mette i brividi

by Redazione
18 Maggio 2026
Il Taglio di Porto Viro: così la Serenissima nel 1600 cambiò il corso del Po
Luoghi da scoprire

Il Taglio di Porto Viro: così la Serenissima nel 1600 cambiò il corso del Po

by Marco Fornaro
10 Maggio 2026
Emigrazione

Veneti di Maremma: la migrazione di Alberese

by Ettore Beggiato
21 Marzo 2026
Quando il Vaticano fece pugnalare fra Paolo Sarpi, il teologo che servì la Serenissima e la libertà religiosa
StoriaNostra

Quando il Vaticano fece pugnalare fra Paolo Sarpi, il teologo che servì la Serenissima e la libertà religiosa

by Giulio Bertaggia
17 Marzo 2026
Next Post
Paolo Franco: il disegno di legge Calderoli approvato al Senato è la tomba dell’Autonomia

Autonomia, smascheriamo le finzioni di destra e sinistra dopo la sentenza della Corte

Categorie

  • Da non perdere
  • Emigrazione
  • Fotogallery
  • IndipendenzE
  • IstriaDalmazia
  • Libri
  • Luoghi da scoprire
  • Magna come che ti parli
  • MALITALIA
  • Mondo Veneto
  • OggiNelTempo
  • ParlarVeneto
  • Pianeta Terra
  • Rassegna Stampa
  • Santi del giorno
  • Senza categoria
  • StoriaNostra
  • supertag
  • Video

Serenissima.news è una testata online indipendente, voce della Veneta Repubblica di ieri di oggi e di domani. Si occupa di attualità, storia, cultura delle terre della Serenissima e dei popoli che le abitano.

CATEGORIE

  • Da non perdere
  • Emigrazione
  • Fotogallery
  • IndipendenzE
  • IstriaDalmazia
  • Libri
  • Luoghi da scoprire
  • Magna come che ti parli
  • MALITALIA
  • Mondo Veneto
  • OggiNelTempo
  • ParlarVeneto
  • Pianeta Terra
  • Rassegna Stampa
  • Santi del giorno
  • Senza categoria
  • StoriaNostra
  • supertag
  • Video

© 2020/2026 Serenissima News
Web Agency [NetPlanner]

No Result
View All Result
  • Home
  • Landing Page
  • Buy JNews
  • Support Forum
  • Pre-sale Question
  • Contact Us

© 2020/2026 Serenissima News
Web Agency [NetPlanner]