1 Dicembre 2021
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Gli indipendentisti conquistano la maggioranza nel Parlamento catalano: ora l’Europa si muova

Le cassandre centraliste tricolori avevano martellato imperterrite durante le ultime settimane: il sogno indipendentista in Catalunya è definitivamente naufragato in un mare di litigi, incomprensioni, di leader inadeguati; la base, gli storici militanti indipendentisti catalani sono delusi e sfiduciati: ecco l’immagine che “brillanti” analisti made in Italy passavano a destra e a manca.

Gli indipendentisti hanno vinto: maggioranza assoluta

La realtà è invece completamente diversa: gli indipendentisti catalani hanno vinto le elezioni, conquistando la maggioranza assoluta dei seggi.

Esquerra Republicana de Catalunya con il 21,3 % conquista 33 seggi, Junts per Catalunya ne ha 32 e il 20%  e la CUP con il 6,6 % prende 9 seggi: in totale fanno 74 seggi, ben oltre la maggioranza assoluta del Parlamento catalano  che ha 135 scranni.

Ora l’Europa affronti la questione catalana

E’ la dimostrazione di quanto forte sia ancora il sentimento indipendentista in Catalunya e di come, con questo ulteriore schiaffo a Madrid, Barcelona rivendichi il proprio diritto all’indipendenza, il diritto di avere i propri figli liberi nella libera terra di Catalunya (diversi esponenti di spicco del nazionalismo catalano sono ancora in carcere o in esilio) e di come la Catalunya chieda con forza all’Europa di affrontare la questione catalana, dopo che le istituzione europee hanno vergognosamente e scandalosamente ignorato quanto è successo nel referendum del primo ottobre 2017.

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Quel giorno ero a Barcelona come osservatore internazionale riconosciuto dal  governo catalano e mai come quella volta mi sono vergognato di avere il passaporto europeo; se effettivamente l’Europa è “cambiata” come ci assicurano certi commentatori, è doveroso che affronti anche le questioni relative al diritto di autodeterminazione sia per quanto riguarda la Catalunya ma anche per altri popoli, altre nazioni che potrebbero sollevare la questione (e penso alla Scozia in primis).

Doppia morale Ue: critica Putin, ma i catalani in galera?

La Commissione Europea è sempre pronta a dimostrarsi “sensibile” verso quanto accade negli altri continenti, dall’affaire Navalny in Russia alla minoranza Rohingya in Myanmar, è sempre pronta a guardare con le proprie lenti quanto accade in giro per il mondo, ma si è dimostrata incapace di agire e di fare le giuste pressioni quando situazioni inaccettabili accadono nel proprio interno, e recentemente questa doppia morale è stata duramente stigmatizzata anche dal presidente russo Putin che ha giustamente ricordato alla Commissione i catalani detenuti nelle carceri spagnole per reati di opinione.

(Diario Catalano)

E’ ora di cambiare marcia, vecchia Europa! Visca Catalunya !

Ettore Beggiato

 

 

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