17 Agosto 2022
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“Altino Preromana e Romana” di Bianca Maria Scarfì – Michele Tombolani

“Altino Preromana e Romana” di Bianca Maria Scarfì – Michele Tombolani

“Questo libro si propone di far conoscere quanto si sa di Altino, dopo molti studi specialistici e molte sistematiche campagne di scavo che hanno eccezionalmente ampliato negli ultimi anni la documentazione archeologica su questa città, il cui primo nucleo risale alle genti paleovenete.

Altino progenitrice di Venezia

Altino fu il primo centro di grande importanza che sorse sulla laguna che poi fu chiamata di Venezia, e di Venezia Altino fu la progenitrice, direttamente e attraverso Torcello.

Anche Altino dovette molto della sua floridezza alla laguna e al mare, svolgendo in età romana le funzioni che saranno poi di Venezia, e ad essa trasmise anche conoscenze tecniche e modi di vita, tipologie costruttive ed uso di materiali, come i legni del Cadore e le pietre dell’Istria, procurati e commerciati attraverso le stesse vie di terra e di mare.

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L’area della città e delle sue necropoli è ora occupata da grandi tenute agricole, e da poche fattorie e case di campagna. L’abbandono del luogo fin dalla tarda antichità è archeologicamente una circostanza felice, perché offre possibilità di scavi intensivi unici per il Veneto, dove tutte le altre grandi città romane hanno continuato a vivere sullo stesso sito fino ai nostri giorni.

La decadenza di Altino

Già dal III secolo d.C. cominciò la decadenza di Altino, dovuta non solo a ragioni storiche ed economiche, ma anche alla sua particolare situazione geografica, che la espose a subire i danni dell’innalzamento del livello del mare.

Dopo la caduta dell’Impero Romano e le sopravvenute invasioni barbariche, nel VII secolo d.C. venne l’abbandono. Ma nella laguna si continuò a vivere, e soprattutto Torcello e Venezia lo fecero a spese di Altino, usando l’antica città come cava di pietre.”

(Testo parzialmente tratto da sovraccoperta)

Volume composto da 164 pagine, più un indice, dove viene trattata la storia di Altino (Altino Romana) e storia delle scoperte e degli studi, a cura di Bianca Maria Scarfì. Altino Preromana e Altino Romana a cura di Michele Tombolani. Presente anche un elenco delle illustrazioni e referenze fotografiche.

Stampato da “Tipolitografia Adriatica Moduli Continui”, Musile di Piave (VE). L’opera è stata voluta dall’amministrazione comunale di Quarto d’Altino, con la collaborazione della soprintendenza archeologica del Veneto.
Editrice “Tipolitografia Adriatica” (1987)

Stefano Veronese

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