Un interessante convegno incentrato su “Rivoluzione e insorgenze (1796-1814)” si è svolto a Ferrara sabato 20 e Domenica 21 dicembre; nella “Sala della Musica” del convento di San Paolo trasformato proprio dagli invasori francesi prima in alloggio per l’accozzaglia di tagliagole e di morti da fame che sventolava la bandiera francese e poi in carcere dove sbattere tutti coloro che non la pensavano come loro: bastava non mettere al petto la coccarda tricolore per finire in prigione (dove stava scritto, naturalmente, “liberté, egalité, fraternité” …).

I relatori sulle Insorgenze
Fra i numerosi relatori della rassegna storico-libraria organizzata dall’associazione “Borgo dei Leoni” e dal “Centro Studi Storici sulle Insorgenze” vanno ricordati il prof. Massimo Viglione (Le insorgenze- Rivoluzione e Controrivoluzione in Italia), Antonella Guarnieri (Il periodo giacobino a Ferrara), Renato Cirelli (L’insorgenza come fenomeno politico culturale), Matteo Castagna (Lo spirito delle insorgenze e sua attualità) mentre Alberto Ferretti e Livio Simone hanno parlato di “Napoleone a Ferrara e la Vandea italiana” nella giornata di sabato; il giorno dopo Ettore Beggiato ha presentato il suo “1797: la Serenissima e l’occupazione napoleonica”, Elena Bianchini Braglia il suo “Dagli Schutzen la salvezza”, Vittorio Bernardoni ha parlato su “La storiografia delle Insorgenze” e Alberto Ferretti ci ha illustrato il suo “1799 la Vandea italiana”appena stampato.
Mettere in rete gli studi
La giornata si è chiusa con una tavola rotonda nella quale Elena Bianchini Braglia, Ettore Beggiato, Alberto Ferretti e Livio Simone hanno ribadito la necessità di mettere in rete la notevole mole di studi, ricerche e pubblicazioni sulle insorgenze antifrancesi, una pagina della nostra storia che continua ad essere poco conosciuta anche perché viene sistematicamente ignorata dal mondo della cultura ancor oggi quasi completamente “controllato” dai giacobini.

La targa a don Zanarini
Da segnalare che nella settimana scorsa, sempre su iniziativa dell’associazione “Borgo dei Leoni” era stata inaugurata nella città estense una targa in ricordo di don Pietro Maria Zanarini giustiziato il 28 luglio 1798 dai “liberatori” napoleonici perché aveva osato abbattere l’albero della libertà.

Marco Dal Bon








