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28 febbraio 1794 i rivoluzionari francesi massacrano in Vandea 563 persone

Il 28 febbraio 1794 a Lucs-sur-Boulogne, in Vandea, le colonne infernali massacrarono la popolazione, provocando la morte di 563 persone, di cui 110 bambini al di sotto dei 7 anni.

Secondo Reynald Secher “quelle rappresaglie non corrispondono agli atti orribili, ma inevitabili, che si verificano nell’accanimento dei combattimenti di una lunga e atroce guerra, ma proprio a massacri premeditati, organizzati, pianificati, commessi a sangue freddo, massicci e sistematici, con la volontà cosciente e proclamata di distruggere una regione ben definita e di sterminare tutto un popolo, di preferenza donne e bambini”.

Sterminati con metodi nazisti

E Giulio Meotti in un articolo uscito sul Foglio il 18 marzo 2013 denuncia:

“Varrà la pena di ricordare che i vandeani sono stati sterminati con metodi non dissimili da quelli nazisti. Così si legge sul Bollettino ufficiale della nazione: “Bisogna che i briganti di Vandea siano sterminati prima della fine di ottobre. La salvezza della patria lo richiede”. I vandeani sono considerati degli “ominidi”, delle sottospecie di uomini, e in quanto tali non aventi diritto a un territorio.

Il nome stesso Vandea viene eliminato, deve scomparire. Si assegna un nuovo nome alla Vandea chiamandola “dipartimento Vendicato”, per esprimere appunto questa volontà di ripopolare quella parte di Francia un tempo abitata da “cattivi francesi”.

Vandea, il primo genocidio moderno

Quello della Vandea è il primo genocidio della storia ideologica del mondo contemporaneo. Le Colonne infernali, tagliagole al comando del generale Louis Marie Turreau, devastarono la regione con feroce acribia cartesiana. Fucilazioni, annegamenti, falò di parrocchie zeppe di civili, camere a gas. C’era l’onta di un pezzo di Francia che aveva osato levarsi contro la “volonté générale”, ma anche il diffondersi d’idee malthusiane in una Francia attanagliata dalla fame per colpa della stessa rivoluzione.

I giacobini ordinano lo sterminio: come Hitler

Così i giacobini concepirono, votarono all’unanimità e realizzarono l’annientamento di un gruppo umano religiosamente identificabile. Con ben due leggi, scritte e conservate negli archivi militari: il 1° agosto si decise la distruzione del territorio, degli abitati, delle foreste e dell’economia locale; il 1° ottobre si ordinò lo sterminio degli abitanti, prima le donne (“solchi riproduttori”) poi i bambini. Leggi in vigore fino alla caduta di Robespierre, nel luglio 1794. Tutto come Hitler prima di Hitler.”

“Li ho sterminati tutti”

E ancora “Al termine della guerra, il generale francese Joseph Westermann spedì una breve lettera al Comitato di salute pubblica: “Non c’è più nessuna Vandea. Secondo gli ordini che mi avete dato, ho massacrato i bambini sotto i cavalli e le donne non daranno più alla luce briganti. Non ho prigionieri. Li ho sterminati tutti.”

In Veneto gli stessi criminali

Gli stessi criminali vestiti da soldati napoleonici li ritroveremo qualche anno più tardi  nel nostro Veneto, e anche qui hanno massacrato, ucciso, rapinato, violentato  senza pietà … E ancor oggi trovano, tanti, troppi difensori …

Ettore Beggiato

(l’immagine è tratta da wikipedia).

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