Nella giornata di venerdì 12 dicembre, a Ferrara, è stata inaugurata una targa commemorativa in memoria di Don Pietro Maria Zanarini, sacerdote giustiziato il 28 luglio 1798 durante l’occupazione giacobina e napoleonica.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Borgo dei Leoni, con il patrocinio del Comune di Ferrara, e rappresenta un importante passo verso una lettura più completa e imparziale degli eventi che segnarono la fine del Settecento.

Don Pietro Maria Zanarini fu fucilato dai giacobini con l’accusa di aver abbattuto l’albero della libertà, simbolo imposto dal nuovo regime, e di non essersi piegato alle disposizioni vigenti, restando fedele alla propria coscienza, alla fede e alla comunità di riferimento. Una scelta che lo rese vittima della repressione rivoluzionaria, spesso taciuta dalla storiografia ufficiale.
Alla cerimonia eravamo presenti anche noi di Serenissima.News, invitati ufficialmente dal vicepresidente dell’Associazione Borgo dei Leoni, Alberto Ferretti, a testimoniare e documentare un momento di alto valore storico e civile. La nostra presenza anche fuori Regione sottolinea l’importanza del nostro lavoro di divulgazione fatto fino ad ora.
La targa, collocata nel luogo della fucilazione, restituisce dignità a una figura simbolo di una più ampia resistenza popolare e religiosa contro un potere imposto con la forza. Un ricordo che invita alla riflessione anche sul presente.
❓ Quando iniziative simili verranno promosse anche nel nostro Veneto?
Queste terre furono attraversate da insorgenze, repressioni e fucilazioni, oggi ancora troppo poco conosciute. Raccontare la storia in modo equo e imparziale non significa negare il passato, ma comprenderlo fino in fondo. E’ tempo di cambiare.
Onorare Don Pietro Maria Zanarini significa dare voce a tutte le vittime dimenticate dalla furia Giacobina e Napoleonica.
Marco Fornaro








