29 Settembre 2022
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23 agosto 1510: Adria in festa per il ritorno del Leone alato

Dopo aver fatto di necessità virtù nell’anno precedente e donarsi spontaneamente alla Veneta Repubblica, la città di Adria con il susseguirsi dei drastici avvenimenti a sfavore della Dominante si ritrova a subire incursioni filo-estensi che mettono Adria alla totale mercè di chiunque. Nel prosieguo della guerra contro la Lega di Cambrai il cambio di padroni sarà la normalità nel territorio adriese.

In questa alternanza di eventi il 23 agosto entra in città un nuovo provveditore, Lunardo Bembo. Esso viene inviato dal Senato Veneto su supplica dei cittadini Adriesi. Le parole usate dal Sanudo nei suoi Diarii nella descrizione dell’evento (se pur di poche righe) mettono in evidenza come all’epoca gli Adriesi fossero consapevoli di quale fosse la scelta migliore.

Cippo con Leone Marciano datato 1559 ritovato ad inizio ottocento presso la pubblica piazza ad Adria (foto G.Berton)
Cippo con Leone Marciano datato 1559 ritovato ad inizio ottocento presso la pubblica piazza ad Adria (foto G.Berton)

La Veneta Repubblica riabbraccia Adria

Scrive il Sanudo: “Di Are, di sier Lunardo Bembo, provedador, di 23.

Dil suo zonzer lì. Et manda l’inventario di le artellarie trovate, qual erano in loza, tra le qual uno falconeto. Et scrive che quel zorno, a horre 18, quelli di Are lo recevete con gran jubillo, per nome di la Signoria nostra; et mandano di qui soi oratori, et si scusano haver mandà le lhoro done a Ferara. Item, lui provedador fa disfar certi seragij facti, per i qual non potea venir barche in Are; pertanto si scrivi al podestà di Chioza vi mandi almeno 8 barche, per star lì a custodia”.

Fonte editoriale: Fonte:” I Diarii di Marin Sanudo ” Tomo xi

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