Una riforma costituzionale che concede a Roma, e solo alla città di Roma, una ampia Autonomia. Quella stessa Autonomia che viene negata da anni al Veneto, pur essendo del tutto interna alla Costituzione, viene concessa a Roma in quattro e quattr’otto, anche se per farlo occorre cambiare la Costituzione! E questa vergogna, sta passando in Parlamento col voto dei parlamentari del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, delle altre Regioni alle quali l’Autonomia viene negata!
Serenissima News pubblica e condivide l’appello che il senatore Paolo Franco, a nome del Comitato Autonomia Veneto, ha rivolto ai parlamentari delle nostre Regioni. Correggere questa riforma, allargando l’Autonomia anche alle altre Città metropolitane, o rifiutarsi di votare una Autonomia per Roma che esclude le altre città.
L’appello di Paolo Franco
È in corso di discussione alla Camera il disegno di legge che introduce
in Costituzione che Roma diventi una Città con ampie prerogative di
autonomia in alcune materie.
Perché solo Roma?
Perché solo Roma? Le grandi città italiane, le città metropolitane, non
hanno la medesima necessità di poter gestire alcune funzioni come il
turismo, l’artigianato, il trasporto pubblico e i relativi fondi?
L’appello ai parlamentari: non votate!
A breve scadono i termini per presentare gli emendamenti nella Commissione Affari costituzionali. Per questo proponiamo a tutti i parlamentari delle nostre regioni di presentare e far approvare tre semplici emendamenti che estendano alle Città metropolitane come Venezia, Milano, Torino, ma anche Napoli o Palermo, le stesse attribuzioni costituzionali previste per Roma capitale. E invitiamo i Parlamentari a pretendere l’approvazione o, in caso contrario, di non votare che solo una Città metropolitana (com’è Roma oggi) si veda dotata di importanti strumenti legislativi in autonomia e le altre no.
Per il Comitato Autonomia Veneto
Paolo Franco








