I consiglieri regionali del gruppo Szmuski – Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat, con l’ex parlamentare e ministro, Roberto Castelli, e il consigliere comunale di Pontida (BG), Francesca Losi, entrambi esponenti del Partito Popolare del Nord, hanno presentato a Venezia, nella sala stampa Oriana Fallaci di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, l’iniziativa di legge popolare depositata presso la Corte di Cassazione il 29 ottobre scorso (sottoscrizioni aperte dal 25 gennaio, anche online), che propone l’introduzione della storia regionale nei programmi di storia della scuola pubblica. Quindi la storia veneta nelle scuole del Veneto.
Presenti alla conferenza stampa anche il consigliere regionale Alessio Morosin, capogruppo di Liga Veneta Repubblica, e Renzo Fogliata, studioso della storia della Repubblica di Venezia.

Lovat: la proposta colma una grave lacuna
“La Costituzione della repubblica italiana – ha ricordato il consigliere regionale Davide Lovat – consente a un gruppo organizzato di cittadini di formulare proposte di legge che potranno essere presentate al Parlamento raccogliendo 50mila firme in sei mesi. Questa iniziativa, che consente al popolo italiano di partecipare al processo legislativo, mira a valorizzare la conoscenza della storia dei territori e delle identità regionali all’interno del percorso formativo della scuola pubblica.
Si tratta una proposta di legge – ha spiegato Lovat – destinata a colmare una lacuna che giudico grave in un contesto come quello italiano, nel quale buona parte del grande patrimonio culturale si è formato in epoca preunitaria; in sostanza, accade che le popolazioni di tutte le regioni d’Italia non conoscano la storia del proprio territorio, spesso ricchissima: basti pensare a Venezia.
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In un contesto caratterizzato dalla globalizzazione e dalla standardizzazione – ha detto Lovat- , una proposta come questa punta a introdurre nella storiografia un approccio differente rispetto a quello tardo ottocentesco, che mirava a costruire un’identità nazionale enfatizzando gli elementi caratterizzati da una visione unitaria. Si tratta anche di investire in cultura e ricordo sempre che quanto viene investito in cultura ritorna in termini di umanità, socialità ed economia. Per questi motivi sostengo l’iniziativa del Partito Popolare del Nord, una proposta legislativa indirizzata non solo al Veneto, ma a tutte le regioni d’Italia”.
Szumski: si può sottoscrivere in forma digitale
“Vogliamo mantenere ciò che abbiamo promesso in campagna elettorale – ha sottolineato il capogruppo Riccardo Szumski – e quindi sosteniamo quest’iniziativa contando di arrivare al risultato, unitamente ad altre proposte a sostegno della storia e della lingua veneta che porteremo all’interno delle sedi regionali: la scuola può essere un luogo dove trasmettere una quota importante della nostra storia. La possibilità di sottoscrivere in maniera digitale la proposta di legge è importante, ma sarà fondamentale anche il ruolo del Parlamento affinché il progetto di legge prosegua il proprio iter e non si areni”.
Losi: alla storia della Serenissima solo una pagina
“Abbiamo scandagliato i libri di storia in uso presso le superiori – ha sottolineato Francesca Losi – e, ad esempio, abbiamo scoperto che, in molti volumi, la storia della Serenissima e di Venezia occupa a malapena lo spazio di una pagina, o poco più, su centinaia, e spesso in maniera frammentata. Se non facciamo questo lavoro nelle scuole, i nostri ragazzi saranno, dal punto di vista spirituale, degli orfani in un mondo globale dinanzi al quale è necessario dare delle risposte identitarie.
Per questi motivi, il 29 ottobre scorso abbiamo depositato una proposta di legge di iniziativa popolare che propone l’integrazione dell’articolo 9 della Costituzione in questo senso: «Nella definizione delle linee generali dell’istruzione e della formazione scolastica di ogni ordine e grado, la Repubblica assicura la più ampia valorizzazione dell’identità culturale e della storia delle Città, delle Province e delle Regioni che la compongono, quale patrimonio spirituale e fondamento del sentimento di appartenenza e di cittadinanza»”.
Italia, non c’è una sola storia
Una integrazione quanto mai necessaria visto che la scuola italiana continua nel solco tracciato dalla riforma Gentile, elaborata a partire dal 1923 dal ministro della pubblica istruzione Giovanni Gentile assieme a Giuseppe Lombardo Radice, che impose l’uso esclusivo della lingua italiana, e tramite la quale venne fatto credere che nell’espressione geografica chiamata Italia ci fosse un solo popolo, una sola storia, una sola identità …
Arrivò l’Italia repubblicana, democratica e pluralista a parole, ma i testi e i programmi non cambiarono poi molto … Arrivarono i sessantottini in cattedra ma la solfa rimase la stessa … In Italia c’è solo un popolo, una sola storia (quella di Roma), una sola identità … anzi, i sessantottini (e i loro figliocci) sono diventati dei fanatici ultras del nazionalismo tricolore … da lotta continua a servi schiocchi del centralismo italiota … poveri noi …
L’Almanacco Veneto
Concludo sfogliando quell’Almanacco Veneto sussidiario per la cultura regionale e le nozioni varie che fa parte della mia collezione, preziosa testimonianza di com’era la scuola veneta prima della riforma: oltre duecento pagine incentrate sulla storia veneta con un calendario mensile dove venivano annotate le pagine della nostra storia intervallate con filastrocche e proverbi, con schede dedicate ai grandi veneti, con “noterelle utili” che andavano dall’alimentazione a piccoli consigli per la salute e a tanto altro ancora.
COME SI FIRMA LA PROPOSTA DI LEGGE
- Collegati al sito https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open
- Accedi autenticandoti con CIE (la carta di identità elettronica).
- Una volta autenticato, clicca su RICERCA INIZIATIVE e nel quadro RICERCA AVANZATA che compare, lascia in bianco le caselle CATEGORIA e TIPOLOGIA e nella casella TITOLO scrivi storia regionale e fai clic sull’opzione IN CORSO e poi clic su CERCA.
- Sulla destra compare il RISULTATO DELLA RICERCA:
STORIA REGIONALE IN COSTITUZIONE: IDENTITA’ E SENTIMENTO DI APPARTENENZA – Modifiche dell’art. 9 della Costituzione in materia della tutela della conoscenza storica regionale attraverso il sistema scolastico
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Ettore Beggiato









