14 Febbraio 2026
No menu items!
HomeOggiNelTempoAdria, gennaio 1798: due giorni di tensione e rivolta

Adria, gennaio 1798: due giorni di tensione e rivolta

Tra il 20 e il 21 gennaio 1798, Adria visse ore cariche di tensione e attesa.
Il 20 gennaio, con l’intervento dello Stato Maggiore, fu abbattuto l’Albero della Libertà e bruciati in Piazza le bandiere francesi, le aste e il berretto frigio, simboli del potere giacobino imposto.

La notte successiva, alle ore 23 del 21 gennaio, scoppiò una insurrezione popolare: il popolo chiese la liberazione di un prigioniero e, per evitare disordini maggiori, questi venne rilasciato. In città si attendeva con ansia l’arrivo degli Imperiali e la partenza dei Francesi, mentre si levavano grida chiare e inequivocabili:
W la Religione – W l’Imperatore”.

Raffigurazione dell'abbattimento di un albero della libertà (foto web)Raffigurazione dell’abbattimento di un albero della libertà (foto web)

Questi episodi ricordano come, anche lontano dai grandi campi di battaglia, il dominio napoleonico fu vissuto da molte comunità come un’imposizione violenta, ostile alla fede, alle tradizioni e all’ordine locale.

Adria, come tante altre città venete, seppe esprimere una resistenza spontanea e profondamente anti napoleonica, oggi spesso dimenticata, ma fondamentale per comprendere la storia reale del nostro territorio.

Fonte: “Annali Guarnieri Bocchi (1745-1848) un secolo di storia adriese”. Di Giuseppe Pastega.

 

- Advertisment -

I PIU' POPOLARI