13 Dicembre 2025
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Bari veneziana, un seminario nella città pugliese che la Serenissima salvò dai Saraceni

Bari veneziana, come altre città della Puglia. Come Andria, Trani, Barletta. Storia del dominio adriatico della Serenissima, ma storia, anche, di alleanze, di fecondi e stretti rapporti culturali e commerciali, durati per secoli. E storia di un amore, un amore lungo più di mille anni, e vivo ancor oggi, nelle tradizioni popolari e nella toponomastica di Bari.

Quando Venezia salvò Bari dai Saraceni

Perché mille anni fa una grande flotta saracena stringeva d’assedio Bari, decisa a riconquistare quello che era già stato un emirato. E quando già la città si vedeva perduta, lungo le mura i difensori levarono un grido di gioia: la potente flotta della Repubblica Veneta arrivava in soccorso, si vedevano già le bandiere col Leone di San Marco. I Saraceni furono debellati e Bari, da allora, benedice e festeggia quel giorno e chiama il lungomare Via Venezia.

Una storia bellissima, che Serenissima News ha raccontato in QUESTO ARTICOLO, ma che giovedì 16 ottobre 2025 sarà approfondita in un seminario di studio a Bari, al quale partecipano studiosi di alto livello.

Il seminario di studio a Bari

«Un seminario di studio – spiega la Fondazione Nikolaos, promotrice dell’evento – per approfondire una pagina del passato della città di Bari e il legame con Venezia nella storia. Un viaggio risalente a oltre mille anni fa tra mito e realtà, storia e tradizione».

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Se ne parlerà giovedì 16 ottobre alle ore 17 presso il Museo Civico di Bari (Strada Sagges 13) nell’incontro “A.D. 1002: Bari e Venezia tra storia e mito. La tradizione popolana della Vidua Vidue”, organizzato da Fondazione Nikolaos e Cavalieri di San Nicola in collaborazione con Museo Civico di Bari e Associazione Insieme per San Nicola di Venezia, Mondo Antico e Tempi Moderni di Bari.

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La flotta veneziana e il Doge

 Obiettivo dell’incontro è far conoscere e celebrare la liberazione del capoluogo pugliese dall’assedio dei Saraceni, che durò dal maggio all’ottobre dell’anno 1002 (secondo alcune fonti, del 1003 o 1004), grazie all’intervento della flotta veneziana guidata dal doge Pietro Orseolo II, composta da circa cento galere.

Via Venezia a Bari: le antiche mura dalle quali i baresi videro la flotta veneziana che veniva in loro aiuto (foto di Ferdinando Traversa, CC BY-SA 4.0)

Vidua Vidue, il Saluto a Venezia

La tradizione folkloristica risalente ai primi anni del Novecento e nota come “Vidua Vidue” deriverebbe dalle grida dei baresi che, osannanti alla vista delle navi venete accorse in soccorso, si riversarono sulla via delle Mura o Muraglia (oggi via Venezia) esclamando “la vì, la vì” (“la vedi, la vedi”), per salutare l’arrivo dei liberatori giunti dal mare.

Francesco Guardi. La partenza del Bucintoro a Venezia nella Festa della Sensa

Questo episodio è diventato un vero e proprio “saluto a Venezia”, di carattere religioso e popolare, celebrato con una processione il giorno dell’Ascensione, mentre nella Serenissima, in contemporanea, si teneva la Festa della Sensa o Sposalizio del Mare.

Una vicenda in cui si intrecciano storia, mito e tradizione orale, ma anche rapporti politico-commerciali tra Bari e Venezia.

Il programma del convegno

Il convegno prenderà il via alle 17.30 con l’intervento di Nicola Cutino, storico e saggista, che parlerà de “L’assedio e la liberazione di Bari soccorsa dai Veneziani: tra mito e realtà, storia e tradizione”. 

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Successivamente, sarà la volta di Marina Faraguna, responsabile dell’associazione “Insieme per San Nicola – Venezia”, con il contributo “Venezia e il respiro del Mare, la Sensa”; seguirà Patrizia Lucchi  Vedaldi, ricercatrice, che racconterà “Il Doge Pietro Orseolo II e la sua potente flotta contro i pirati”. Chiuderà i lavori Francesco Ciriolo, avvocato e divulgatore storico, con l’intervento su “Alleanza e rapporti politico-commerciali tra Venezia e Bari dal IX al XVII secolo”.

Cardone: Bari e Venezia, legame millenario

 «La Vidua Vidue – dichiara Vito Giordano Cardone, presidente della Fondazione Nikolaos – è il simbolo di un legame millenario tra Bari e Venezia, fatto di alleanze, contrasti e scambi culturali. Rievocarla significa dare valore alle nostre radici e rafforzare l’identità della città nostra».

«L’iniziativa – conclude il presidente della Fondazione Nikolaos – gratuita e aperta al pubblico, intende valorizzare tradizioni storiche e popolari che hanno contribuito a forgiare l’identità storica e culturale della città di Bari».

Alvise Fontanella

 

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