17 Ottobre 2021
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Partito dei Veneti, Stefano Zecchi candidato sindaco a Venezia: “Statuto speciale per la città”

Il Partito dei Veneti, la formazione autonomista veneta che riunisce storiche sigle autonomiste e indipendentiste venete, si presenta all’electon day del 20 e 21 settembre presentando, per il Comune di Venezia, la candidatura a sindaco del professor Stefano Zecchi e un programma chiaro e netto: Venezia a statuto speciale.

Venezia deve avere da subito uno Statuto speciale e godere di ampia autonomia, anche fiscale, come molte altre città europee – annuncia Stefano Zecchi -. Solo così potremo rilanciare Venezia ed andare oltre alla monocultura turistica, rilanciando concretamente l’artigianato e la piccola impresa. Mestre dovrà contemporaneamente diventare la city di Venezia, una “Greater London” per attrarre capitali stranieri, dare lavoro e consentire ai giovani di dar prova del loro talento”.

“Il progetto che abbiamo presentato – afferma Zecchi – gode del sostegno tra gli altri di Philippe Daverio, Marco Tutino, Gabriele Lavia, Piergiorgio Odifreddi e Vera Slepoj. In lista ci saranno nomi noti e molte donne tra cui Lorenzo Greco (Guppo WSM), Franco Dei Rossi (Cittadini Non Distratti ONLUS), Edoardo Rubini (Europa Veneta), Luigi Frizzo della libreria Acqua Alta, la guida turistica Romy Rigattieri, l’architetto Nicola Vianello, il consulente del lavoro Laura Garbuglio, la caposala Paola Giurin, l’artigiana del vetro di Murano Rossetto Deborah, insegnante di danza Lorena Della Togna e l’assicuratore Fabrizio Bernardi”.

Antonio Guadagnini, Candidato alla Presidenza del Veneto per il Partito dei Veneti: “I sondaggi da noi commissionati sul Comune di Venezia parlano chiaro: partiamo dal 7% e siamo il terzo polo. Il dato di partenza è molto incoraggiante e puntiamo ad essere l’ago della bilancia ed anzi ad essere i protagonisti di questa campagna elettorale. Il Partito dei Veneti sarà la vera novità elettorale”.

Pierangelo Del Zotto, capolista in Consiglio Comunale: “La Storia (quella con la S maiuscola) insegna che spesso quando il destino di una Città sembra segnato come conseguenza del cattivo comportamento dell’Essere umano (che nel nostro esempio ha perseguito la devastante monocultura turistica), l’impegno di un gruppo di Donne e di Uomini di buona volontà riesce a invertirne la tendenza. Ora noi stiamo vivendo una seconda “Morte a Venezia “. Eppure anche questa volta Venezia potrà dicendo no alla cementificazione selvaggia e al Turismo di bassa qualità, e si al ruolo europeo di Venezia e alla riqualificazione di Mestre che deve diventare una City moderna. A Rialto Venezia è nata. A Rialto oggi Venezia risorge”.

Edoardo Rubini (Europa Veneta), candidato in Consiglio Comunale: “dobbiamo porre rimedio ad alcuni fondamentali problemi come l’Arsenale, il MOSE, il recupero di Mestre e la residenzialita’.
Su tutti questi punti lotteremo per la condizione fondamentale per la salvezza di Venezia che è il riconoscimento di uno Statuto speciale”.

Lorenzo Greco (Gruppo WSM), candidato in Consiglio Comunale: “Fondamentale che si giunga al riconoscimento della specificità di Venezia , ad uno Statuto Speciale, con un miglior utilizzo delle risorse economiche derivanti e che consenta una migliore amministrazione comunale e maggiore impegno per tutelare la residenzialità. Importante anche il no ad ulteriori scavi del canale Vittorio Emanuele II, che sarebbero devastanti per il delicato ecosistema lagunare”.

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