23 Febbraio 2024
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Palazzo Ducale non è… Bulgaria!

Palazzo Ducale è stato “ceduto” per cinque giorni, dal Comune di Venezia, alla maison dell’alta gioielleria Bulgari, in cambio di una donazione di “alcune centinaia di migliaia di euro”, per serate e cene Vip con altolocati e affezionati clienti e collezionisti del marchio del lusso italiano (di proprietà francese).

Tutti zitti. Tutto bene. Anzi il Gazzettino e la Nuova Venezia, nel dare la notizia, si premurano – excusatio non petita – di giustificare la cosa, ricordando che la “cessione” di Palazzo Ducale non è una novità. E’ già avvenuta altre volte, sempre per iniziative legate a grandi marchi del lusso che spesso sono stati anche sponsor di importanti restauri ed eventi veneziani.

Solo una voce si leva contro, quella di Ettore Beggiato: il suo post su Facebook è secco. “Un altro oltraggio alla nostra storia e alla nostra identità: Palazzo Ducale è un simbolo della Serenissima va rispettato e onorato !

Comprendiamo che una città come Venezia debba investire sul turismo d’alto bordo e sul rapporto con i marchi del lusso. Venezia ha centinaia di palazzi nobiliari che possono degnamente ospitare la Maison Bulgari e altre firme del lusso per le loro iniziative di marketing. Ma Palazzo Ducale non è un palazzo nobiliare, è la sede del governo della Repubblica Serenissima, il simbolo della Serenissima come Stato.

Già è una vergogna – una vergogna – che su Palazzo Ducale sventoli il Tricolore e la bandiera dell’Unione Europea, e non vi abbia cittadinanza proprio la bandiera del Leone di San Marco, l’unica che ha diritto reale su quel palazzo.

Non si può prostituire Palazzo Ducale al marketing. Affittereste a Bulgari il Quirinale, Montecitorio, Palazzo Chigi? Il Palazzo Ducale di Venezia è la stessa cosa. E merita lo stesso rispetto, lo stesso onore.

Serenissima News

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