10 Dicembre 2022
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La bandiera vietata a Venezia, a Vicenza si può issare: ma allora era un dispetto?

La bandiera di San Marco vietata a Venezia, a Vicenza riparano l’affronto e issano in Piazza dei Signori il Gonfalone della Serenissima Repubblica.

Onore a Jacopo Maltauro, promotore dell’iniziativa, e al Comune di Vicenza. Il giovane consigliere comunale della Lega ha fortissimamente voluto che il 25 marzo, quando si compiva l’anno 1600 dalla fondazione di Venezia, la città di Vicenza dedicasse un omaggio solenne alla Capitale della Veneta Repubblica.

Venezia 1600, alzabandiera a Vicenza 25 marzo 2021 – Jacopo Maltauro al centro

Grazie alla collaborazione del Reggimento Veneto Real, con il pieno consenso del sindaco di centrodestra Francesco Ruocco e dell’Amministrazione comunale, la mattina del 25 marzo una grande bandiera con il Leone di San Marco è stata issata sul pennone, in Piazza dei Signori a Vicenza, durante una breve ma solenne cerimonia di alzabandiera.

Jacopo Maltauro: “Indissolubile legame con Venezia”

“Come Consigliere comunale delegato del comune di Vicenza – ha commentato l’ottimo Jacopo Maltauro – ho fortemente voluto che la nostra città di Vicenza celebrasse decorosamente questo avvenimento speciale, onorando il legame indissolubile che da secoli e secoli contraddistingue queste due città della Venetia.
“Alle Ore 08:30 – è la nota di Maltauro – in Piazza dei Signori è stata issata la Bandiera di San Marco 9×6 alla presenza di due militi storici dell’esercito veneziano – Reggimento Veneto Real che le hanno portato i dovuti onori.
“Oggi più che mai, cari conterranei – ha concluso Maltauro – viva Venezia e la sua storia, convinto che se l’avvenire è la porta , il passato ne è la chiave, SEMPER!
Par tera, par mar , SAN MARCO!

Perché a Venezia questo non si può fare?

A Venezia, però, questo non si può fare. I festeggiamenti per i 1600 anni di Venezia ci sono stati, ma con il Tricolore italiano nella posizione d’onore in Piazza San Marco. E pochi giorni prima, era stato addirittura proibito di issare il Gonfalone di San Marco sullo storico pennone davanti all’Arsenale!
Per il 22 marzo, anniversario della morte di Francesco Morosini, uno dei grandissimi tra i Dogi della Serenissima, l’associazione culturale WSM Venexia Capital aveva chiesto di poter eseguire un alzabandiera sul pennone in Campo dell’Arsenale, che venne eretto nel 1693 proprio in onore di Francesco Morosini.

La bandiera della Serenissima? Non si può

Ebbene, gli fu risposto che non si poteva. E la motivazione sembra una barzelletta: poiché il Regolamento italiano per l’esposizione delle bandiera nazionale prevede che il Tricolore italiano debba sempre avere la posizione d’onore, quando c’è un solo pennone disponibile, ebbene vi si può issare soltanto la bandiera italiana, tutte le altre nisba.
E quindi su quel pennone, eretto unicamente perché vi si alzasse la bandiera della Serenissima, secondo questa risibile interpretazione delle norme proprio quella bandiera dovrebbe essere proibita.
Poiché invece a Vicenza l’alzabandiera di San Marco, proposta dal consigliere leghista Jacopo Maltauro e accolta dalla giunta e dal sindaco Ruocco è stato serenamente possibile, e non sembra che ciò abbia infangato il Tricolore né messo particolarmente a repentaglio l’itala repubblica, ci chiediamo se per caso non c’entri qualcosa l’orientamento politico di chi a Venezia ha preso la decisione di vietare la bandiera veneta in Campo dell’Arsenale: un dispetto? Una decisione discrezionale?

Decide il burocrate di turno, a suo arbitrio

Evidentemente le stesse norme vengono interpretate dagli Uffici a seconda del pensiero del burocrate di turno, a suo arbitrio. A Vicenza le hanno interpretate secondo il buon senso e secondo la verità della storia. A Venezia, invece, è prevalsa l’ideologia e un’interpretazione delle norme che umilia Venezia e l’intera Nazione Veneta.

 

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