13 Agosto 2022
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Sebenico (Dalmazia) – Restaurata la “tanaja” Serenissima

Sebenico (Sibenik) fece parte della Serenissima dal 1412 al 1797; patria di Nicolò Tommaseo (9/10/1802-1/5/1874) uno dei protagonisti della seconda Repubblica Veneta (1848-49), con un bellissimo centro storico caratterizzato dalla stupenda cattedrale di S. Giacomo capolavoro di Giorgio Orsini (che i croati chiamano Juraj Dalmatinac) e dalla Loggia eretta da Michele Sanmicheli nel 1532-43 come sede del consiglio comunale.

Forte San Giovanni, la tanaja

Detto ancor oggi “la tanaja“, in lingua veneta, dagli abitanti di Sebenico, Il Forte San Giovanni, come ci ricorda Alberto Rizzi nella sua “Guida alla Dalmazia” fu eretto, su progetto dell’ingegnere militare veneto Antonio Leni, in tempi incredibilmente brevi, tra l’inizio di agosto e la fine di settembre 1646, cioè al secondo anno della guerra di Candia (1645-1669).

Il forte veneziano che resistette ai Turchi

Ai suoi lavori concorse la popolazione cittadina consapevole del gravissimo pericolo che si andava profilando. L’anno successivo il forte si sarebbe rivelato di fondamentale importanza durante l’assedio dei Turchi, che invano ingaggiarono accaniti combattimenti per il suo possesso, determinante per le sorti della città.

Il forte fu realizzato secondo le più avanzate tecniche introdotte dal francese Vauban, con forma stellare rafforzata da una “tanaja” volta verso il pericolo incombente e una vasta piattaforma per la mobilità dei cannoni.

Ettore Beggiato

L’articolo è tratto dal “Piccolo” del 4/6/2022

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