3 Marzo 2024
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Montecio/Montecchio Maggiore, il Leone ruggisce ancora

“Iterum rudit leo” (Il Leone ruggisce ancora)  a Montecchio Maggiore/Montecio in provincia di Vicenza da questa mattina, domenica 17 dicembre 2023, dove è stato inaugurato il nuovo monumento nella rotatoria di viale Europa, bellissima opera dello scultore vicentino Alberto Negrin realizzata in tempi record dall’azienda Peotta attiva nella stessa cittadina berica.

Il nuovo leone sostituisce quello distrutto in seguito a un incidente stradale avvenuto nel settembre scorso e che era stato inaugurato il giorno di San Marco del 2019.

 

Il Leone inaugurato il 25 aprile 2019 e distrutto nel settembre 2023

Trapula e Cecchetto: è simbolo di tutti i Veneti

«Profonda soddisfazione per aver consegnato alla cittadinanza in così breve tempo un’opera che era già entrata nell’immaginario collettivo della nostra cittadina e che rappresenta il simbolo storico nel quale si riconoscono i cittadini di Montecchio e tutti i Veneti» è stata espressa dal sindaco Gianfranco Trapula e dal consigliere regionale Milena Cecchetto che nella primavera di quattro anni fa aveva inaugurato, nella veste di sindaco, la prima scultura.

Milena Cecchetto, consigliere regionale Liga Veneta, già sindaco di Montecchio, col ‘suo’ Leone

Ha ricevuto i complimenti di tutti lo scultore Alberto Negrin che ha saputo scolpire un’opera che rappresenta la forza del leone in modo sereno: il “re della foresta” infatti non ha bisogno di esibire la sua potenza, basta la sua presenza per incutere timore e rispetto.

Il messaggio che parte dall’Alto Vicentino

A pochi chilometri di distanza, a Trissino, c’è un altro imponente Leone che caratterizza la valle dell’Agno e che dimostra l’attaccamento dell’Alto Vicentino al simbolo marciano, segno tangibile di come il Leone di San Marco continui ad avere un grande significato anche nell’epoca della globalizzazione che tende a mortificare e a calpestare le identità dei popoli, un messaggio che parte da Montecchio Maggiore e da Trissino diretto a tutte le comunità della nostra Terra veneta: dobbiamo essere orgogliosi della nostra identità e non aver paura di valorizzare il nostro simbolo in tutti i modi e in tutte le forme; un simbolo che contiene al proprio interno la parola “pace” (Pax Tibi Marce Evangelista Meus) e speriamo che il Natale porti la tanto desiderata pace in tute le parti del mondo.

Il Leone di Trissino (Vi)

Ettore Beggiato

 

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