17 Ottobre 2021
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Linussio, il naturalista anti-italiano ammiratore della Serenissima e della Casa d’Austria

Nato a Tolmezzo (in Carnia) da Pietro e dalla padovana Angela Calza, Lorenzo Luigi Linussio (1772-1852) fu un intellettuale versato nelle scienze naturali dell’epoca, che aveva coltivato grazie alla ricca biblioteca paterna (incrementata in seguito ad alcuni soggiorni giovanili nelle principali città del Veneto) e soprattutto per mezzo di prestigiosi contatti epistolari con scienziati del calibro di Antonio Scarpa (1752-1832), Jean Sénébier (1742-1809), Alexander von Humboldt (1769-1859), Benjamin Thompson conte di Rumford  (1753-1814) e Teodoro Monticelli (1759-1845), pubblicati in parte dall’abate Domenico Capretta di Refrontolo in Lettere scientifiche (1831).

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Paladino della scienza empirica

Imbevuto della dottrina illuminista e del culto della Ragione, si fece paladino della nuova scienza empirica, basata su studi che dimostrano i grandi fenomeni fisici naturali con lunghe e serie esperienze fisiche dei fatti. È dall’analisi e dalla meditazione sulle più profonde e recondite scienze fisiche e naturali che si arriva alfine a “conoscere possibilmente le genuine verità filosofiche”, accettando dialetticamente ogni critica “giudiziosa”.

Pensare liberamente, senza i pregiudizi d’Italia

Tra gli Illuminismi prediligeva quello tedesco (la Aufklärung), sviluppatosi soprattutto nelle università prussiane, ove si poteva “pensare liberamente” senza quei “pregiudizi che sono in tutta Italia”, ottenebrata dalla “barbarie” e dall’oscurantismo della “infame corte di Roma”, retta dai “malvagi” Domenicani, giudicati “nemici del genere umano e del benessere dell’uomo”, e dal “fanatismo delle infernali sette gesuitiche”.

La gloriosa Serenissima e Paolo Sarpi

Memore del glorioso passato della Serenissima, esaltava la figura del teologo Paolo Sarpi (1552-1623), il primo studioso di storia che seppe parlare nel verso giusto del Concilio di Trento e che ebbe “con saggezza illuminato tutti i sovrani in particolare nell’Italia”, difendendo i diritti dello Stato dalle ingerenze della Chiesa di Roma.

Governati da Roma? Aspirazione assurda

Fedele alla casa imperiale d’Austria, di cui magnificava le virtù del Governo e l’attenzione per le belle arti (nonché il progresso della scienza, dell’industria e del commercio), si opponeva strenuamente alla massoneria filo-francese e all’assurda aspirazione a essere governati da Roma.

Bergamo, la Slavia Veneta e il Friuli

Affascinato anche dai nascenti “beati e felici Stati Uniti d’America”, fondati sulla “maggior moralità” dell’uomo che “pensa e fa quanto la madre-natura comanda di operare”, auspicava la nascita di una politica che facesse “fiorire le scienze e le belle arti” anche nelle regioni più arretrate del Lombardo-Veneto (come la provincia di Bergamo, la Slavia Veneta e lo stesso Friuli).

Scienze sperimentali e poesia

In ambito pedagogico proponeva di sostituire gli studi teologici (in particolare il Diritto Canonico e la Storia Ecclesiastica), ritenuti mero strumento per regolare i costumi del popolo, con la Filosofia Morale, che è una pura manifestazione della ragione, vera e sola ricerca efficace della verità, sufficiente ad esempio per condannare il vizio della bestemmia, in quanto “scandalo vergognosissimo in una persona in autorità”. La formazione del carattere morale dell’individuo prosegue poi con le scienze sperimentali (Medicina, Fisica, Agronomia e Storia Naturale) e infine con la poesia, che insegna a esprimere il sentimento di indignazione

Linussio e il fenomeno delle mummie di Venzone

Lorenzo Linussio è stato il primo a porgere notizia del fenomeno e delle ragioni delle mummie di Venzone (in Friuli), mentre dall’esame degli “ossami pietrificati di quelle straordinarie e antichissime belve marine, che forse erano state le prime abitatrici del nostro pianeta”, ipotizzava che la Terra fosse stata soggetta a grandi mutazioni e che perciò potremmo essere “alla funestissima vigilia di nuovi terribili cataclismi universali”.

Giuliano Ros

 

Bibliografia:

  • Bianca Agarinis Magrini, Lorenzo Luigi Linussio: la pura verità. Le confessioni di un naturalista incompreso, Menocchio, Montereale (PN) 2004
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