Stampato a Parigi nel 2009 dalla casa editrice CERF, voce dell’Ordine Domenicano di Francia, sotto la direzione di padre Renaud Escande , il ponderoso volume (quasi novecento pagine) viene così presentato dal curatore:
“La Rivoluzione francese del 1789 è solitamente descritta come un evento glorioso, liberatorio e fraterno, che ha segnato il trionfo di una Ragione a lungo maturata e desiderata in Europa e ha distrutto il mondo dell’Ancien Régime. Ma l’evento, indicato come fondatore di valori come Libertà, Uguaglianza e Fraternità, ha rappresentato allo stesso tempo uno dei periodi più sanguinosi della storia contemporanea, con segni che persistono ancora oggi.
Il libro nero della Rivoluzione francese
Il Libro nero della Rivoluzione francese non intende “insabbiare” i fatti. È innegabile che l’estrema violenza generata da questo evento – e che, tuttavia, viene rivendicata come frutto dell’Illuminismo – abbia lasciato segni indelebili sulle generazioni successive del mondo occidentale.
Una visione alternativa
Questo libro si propone di presentare una visione alternativa non solo della Rivoluzione francese, ma anche dei processi rivoluzionari considerati globalmente, offerta da opere e riflessioni critiche il cui valore e la cui autorevolezza vengono spesso e frettolosamente rifiutati, ma che sono stati fondamentali per la decostruzione della “mitologia” rivoluzionaria. Dalle persecuzioni religiose ai Tribunali del Terrore, dalla guerra civile alla distruzione di opere d’arte, il lettore potrà acquisire una nuova prospettiva su uno degli eventi più significativi della storia grazie a questo libro.
Quest’opera collettiva vanta la partecipazione di oltre quaranta specialisti di vari campi del sapere (come Pierre Chaunu, Jean Tulard, Emmanuel Le Roy Ladurie, Stéphane Courtois) che cercano di affrontare in modo innovativo e rigoroso vari aspetti e dimensioni della Rivoluzione francese.”
Ma in Italia no

Il volume è stato tradotto in portoghese nel 2015 mentre in Italia dove il mondo della cultura, dell’università, dell’editoria, della stampa, i tanti salotti di prestigiosi intellettuali rappresentano la quintessenza della democrazia, del pluralismo, della tolleranza, del rispetto delle idee altrui, il volume, incredibilmente, non è ancora stato tradotto …
Ettore Beggiato








