Roberto Chiej Gamacchio è un farmacista della provincia di Ravenna che ha scritto numerosi libri incentrati su escursioni e trekking oltre che sulla naturopatia e sulla medicina naturale; ricordo fra i primi “Escursioni nel gruppo del Carega”, “Trekking sulle piccole Dolomiti”, ”Guida all’Altopiano dei Tredici Comuni”, “Guida all’Altopiano dei Sette Comuni”, “Escursioni. Monte Baldo e Altissimo” e tanti altri ancora.
La Corona di San Marco
Mi è recentemente capitato fra le mani un suo volume “Guida alla Corona di San Marco. I Monti di Tonezza, Posina, Laghi” pubblicato nel 1994 dalla casa editrice Panorama di Trento: 180 pagine arricchite dalle fotografie e dalla cartografia di Luca Baldi che mi ha incuriosito per il titolo e che porto alla Vostra attenzione, partendo proprio dalla introduzione:

Posina e il Leone del Passo della Borcola
“Infisso nel campanile, l’alato Leone di San Marco veglia il ridente borgo di Posina, mollemente adagiato nel verde dei boschi. La scultura è stata prelevata dalla primitiva collocazione al Passo della Borcola dove una copia alberga al suo posto. L’epigrafe posta sotto di esso lo ricorda (traduzione dal latino):
-Il marmoreo segno della pace che unisce religione e forza nell’anno 1772 fu posto come pietra di confine del territorio di Venezia presso il Passo della Borcola. Nel 1927 il Municipio del borgo di Posina, ricostruito dopo le distruzioni della guerra, volle che fosse collocato in questa torre campanaria. –
Il Passo divenne poi il confine fra l’Austria e l’Italia ed attualmente è il confine fra le province di Trento e Vicenza.
Terre della Serenissima
Dal passo inizia una lunga catena montuosa, il Coston dei Laghi, che la fantasia popolare ha poeticamente chiamato “Corona di San Marco” quasi fosse un diadema che cingesse gli antichi possedimenti terrieri della Serenissima Repubblica.
A noi è parso più consono e più bello riusare quell’antico toponimo nel momento in cui ci proponiamo di restituire questo splendido insieme di rilievi all’ammirazione del pubblico con una illustrazione finalmente adeguata, e trarlo, così, fuori dal limbo nel quale è rimasto così a lungo ingiustamente lasciato, spesso solo perché le sue quote altimetriche non possono competere con il più possente massiccio del Pasubio che lo affianca.”
Le escursioni
Nel volume possiamo trovare una preziosa guida alle seguenti escursioni:
Fra le guglie del Summano;
verso il Priaforà e la Val del Rio;
la Perlona;
dal Passo Coe ai Fiorentini;
il Monte Cimone;
il Forte di Campomolon;
dalla Val Scarabozza alla Val Gusella;
sulla Corona di San Marco;
i prati del Monte Toraro;
il monte Gamonda;
dalla Barbarena alla Valbona.

Ettore Beggiato








