26 Novembre 2022
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Fuga dei giovani, Indipendenza Veneta accusa: “Si deve fare come Trento e Bolzano”

Negli ultimi dieci anni, 85.000 veneti sono emigrati all’estero. E’ come se fosse evaporata una città come Treviso. E’ una nuova ondata di emigrazione, che mette in questione il futuro stesso del Veneto. E il movimento Indipendenza Veneta la individua come uno dei problemi fondamentali.

Favero: colpa dei politici veneti al governo

“Da tutto il Veneto – è la nota del movimento indipendentista – i militanti di Indipendenza Veneta hanno espresso grande preoccupazione che il segretario Michele Favero con il Consiglio nazionale ha sintetizzato con queste considerazioni: “La terza emigrazione dei Veneti ha un solo responsabile: il personale politico veneto al governo. Questa catastrofe va sommata ad una natalità tra le più basse del mondo e ad una povertà crescente, un paradosso per una regione che lavora”.

Servono aiuti concreti alle famiglie

“Il momento storico difficile – ha affermato Michele Favero – può essere sintetizzato con una facile equazione: non vi è mai stata una campagna di aiuti concreti alle famiglie, nessuna politica vera per un taglio reale del cuneo fiscale, nessuna proposta efficace per trattenere le risorse in Veneto e non far scappare all’estero i giovani (tutte misure reali attive da anni nelle vicine province autonome di Trento e Bolzano).

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“Un fallimento totale – conclude Favero -, coadiuvato da una stampa di regime e uno strapotere mediatico del personale politico veneto al governo.”

Il movimento Indipendenza Veneta, annuncia il segretario, metterà in campo una serie di proposte concrete, soprattutto su economia e sanità.

 

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