6 Dicembre 2021
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Cipro omaggia la Serenissima e celebra i 1600 anni di Venezia

Una storia lunga più di 500 anni: l’isola di Cipro omaggia la Serenissima. A Nicosia (Cipro), il Museo Civico Leventis, con un ciclo di eventi celebra i 1600 anni dalla fondazione di Venezia.

L’isola di Cipro: l’appartenenza alla Serenissima ha determinato la scelta “europea” dell’isola

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“Il periodo della dominazione veneziana a Cipro – si legge nella presentazione – periodo in cui Nicosia era il centro amministrativo dell’isola, è considerato molto importante perché ha plasmato la vita sociale, economica e culturale, oltre ad avere consolidato il carattere europeo dell’isola”.

Il video in inglese: l’antico legame tra l’isola e Venezia

Si incomincia con un video in lingua inglese caricato sul canale YouTube della Galleria A. G. Leventis, che racconta l’antico legame tra l’isola e Venezia, intitolato “Venere, Venezia e Cipro“.

https://m.youtube.com/watch?v=Syf1LtMiyII#menu

 

Caterina Cornaro regina di Cipro

532 anni fa, il 26 febbraio 1489, Caterina Cornaro (1454-1510), regina di Cipro abdica in favore della Serenissima.

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Ultima sovrana del Regno cipriota, dopo la reggenza in cui fa le veci del figlioletto Giacomo III, morto a un anno, rientra solennemente a Venezia sul Bucintoro, affiancata dal doge Agostino Barbarigo (1419-1501).

L’eredità strategica per Venezia

Alta, sinuosa, bionda, con gli occhi azzurri aveva lasciato Venezia da giovane, quando era stata data per procura in sposa a Giacomo II Lusignano (1439-1473), re di Cipro e d’Armenia. Figlia di Marco Cornaro e Fiorenza Crispo, apparteneva a una delle famiglie più ricche e influenti della Serenissima.

Aveva portato in dote alla madrepatria la terza isola del Mediterraneo. Un’eredità importantissima oltre che strategica. Per quasi un secolo (1489-1571) l’isola che secondo la mitologia classica ha dato i natali a Venere, entra a fare parte dello Stato da Mar della Dominante.

La regina di Asolo riposa a San Salvador

Lei conserva titolo e rango di regina e in cambio “riceve” Asolo, dove si ritira e la trasforma in una delle più vivaci corti del Rinascimento. Tra le colline trevigiane arriva l’11 ottobre del 1489 e richiama a corte artisti e regnanti, uomini di potere e cultura, da Giorgione a Lotto, per citarne solo alcuni. Oltre al cugino Bembo.

Caterina Cornaro, la tomba della regina nel monumento funebre, nella chiesa di San Salvador a Venezia (foto di Sailko, CC BY-SA3.0)

Sarà la sua residenza fino al 1509. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio muore e Marin Sanudo (importante storico e politico dell’epoca) scrive che il doge diede ordine di “far sonare dopio” a San Marco. Adesso riposa nella Chiesa di San Salvador.

Famagosta, Marcantonio Bragadin, Lepanto

Passano una sessantina d’anni e arriva l’epilogo: la storia che si legge nei documenti racconta di una resistenza lunga e accanita, eroica ma dopo l’estenuante e impari assedio Venezia deve cedere. Famagosta, Lala Mustafa Pasha, il martirio di Marcantonio Bragadin, la Battaglia di Lepanto, sono tasselli del grande mosaico lasciato in eredità dalla millenaria Repubblica. Serenissima è la parola dalla quale iniziare.

Ilenia Litturi

La mappa dell’isola di Cipro è tratta da wikipedia

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