30 Novembre 2022
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24 febbraio 1918 dichiarazione di indipendenza dell’Estonia

La Dichiarazione di indipendenza dell’Estonia, conosciuta anche come il Manifesto dei popoli dell’Estonia risale al 24 febbraio 1918 e venne sottoscritta dal Comitato di salvezza nazionale, chiamato anche “Consiglio della Terra” (quanto bella è questa espressione?) eletto dagli anziani dell’assemblea lettone.

Nel “Consiglio della Terra” la figura che si impose fu quella di Konstantin Pats che divenne poi il primo Presidente dell’Estonia.

L’occupazione sovietica

La Repubblica d’Estonia fu immediatamente riconosciuta da un gruppo numeroso di stati e nel 1921 divenne membro della Società delle Nazioni.

Nel 1940 l’Estonia fu occupata dall’Unione Sovietica in seguito al patto Molotov-Ribbentropp e perse la sua indipendenza; gli estoni che furono costretti a fuggire all’estero hanno sempre ricordato con grande fierezza e festeggiato la loro festa nazionale.

Il ritorno all’indipendenza

Il 20 agosto 1991, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il sogno dell’indipendenza estone si realizzò e nel  giugno 2009 a Tallinn è stata eretta la “Croce della Libertà” che ricorda i caduti estoni nella guerra d’indipendenza combattuta contro l’Armata Rossa sovietica (1918-1920).

Tallinn – La Croce della Libertà – La foto è tratta da wikipedia.

Nell’estate del 2012 feci un giro nell’Estonia, spingendomi anche nella bellissima isola di Saaremaa, ma fui particolarmente colpito dal “Museo dell’occupazione della Lettonia” in pieno centro a Riga: ecco il simbolo del museo stesso:

Inutile dire che gli amici estoni mi raccontano come l’anniversario odierno viene vissuto in maniera del tutto particolare: e questo mio pezzo lo dedico a loro con tutta la mia solidarietà.

Ettore Beggiato

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