25 Settembre 2021
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Idrovia Padova-Venezia, ok della Camera al completamento del canale

Idrovia Padova-Venezia, qualcosa si muove per una delle storiche grandi incompiute del Veneto. Con 420 voti favorevoli e due astenuti la Camera dei Deputati ha approvato la mozione sul completamento dell’Idrovia Padova – Venezia, presentata dall’onorevole Roberto Caon di Forza Italia e sottoscritta da parlamentari veneti di maggioranza e di opposizione, in una alleanza trasversale veneta che fa ben sperare.

Con la mozione si impegna il governo a finanziare ill completamento dell’opera, bloccata da 35 anni. Roberto Caon è soddisfatto: «Una buona notizia, a lungo attesa. Finalmente il Parlamento ha preso posizione a favore della conclusione dell’idrovia, nata per essere “un’autostrada dell’acqua” ma che anno dopo anno si rivela sempre di più fondamentale per la messa in sicurezza di un ampio territorio minacciato dagli alluvioni: un’area che comprende i bacini del Brenta e del Bacchiglione, dunque le città di Padova e Vicenza, oltre che la parte occidentale della Laguna Veneta». Caon sottolinea anche la larga maggioranza con cui è stata approvata la mozione. «Oggi i deputati veneti di tutti i partiti hanno sottolineato in aula l’importanza strategica di quest’opera.. È stata una grande prova di unità del territorio. Si è capito che l’idrovia è un progetto sostenibile dal punto di vista ambientale e che consentirà, oltre alla messa in sicurezza delle zone urbane, anche una maggiore tutela delle peculiarità dell’ecosistema locale».

Tra i sottoscrittori della mozione, anche i deputati della Lega: “Basta rinvii – intimano – . Il governo si svegli da torpore, ascolti la nostra richiesta trasversale e quella di una trentina di sindaci dei comuni interessati e completi l’idrovia Padova-Venezia ormai ferma da troppi anni e indispensabile per la messa in sicurezza dell’area del Bacchiglione e del Brenta”.

Bottacin: “Se il Veneto avesse l’autonomia, sarebbe già fatta”

Soddisfazione anche in Regione Veneto: “L’approvazione in Parlamento della mozione sull’idrovia Padova-Venezia è un’ottima notizia per un’opera che la Regione Veneto ha formalmente definito strategica” sottolinea Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all’Ambiente: “La Regione, dopo un passaggio formale in consiglio regionale con cui l’idrovia è stata definita strategica sia dal punto di vista idraulico che logistico – dice l’assessore – ha proceduto ad inserirla sia nella pianificazione delle opere idrauliche (il famoso piano D’Alpaos) che nel piano trasporti. Non solo, ha anche approvato con 1,3 milioni di euro il progetto preliminare, chiedendo ripetutamente il finanziamento dell’opera allo Stato. Si tratta infatti di un progetto del valore di oltre mezzo miliardo di euro che la Regione non può certo autofinanziare, quanto meno non prima di ottenere l’autonomia che i veneti hanno chiesto”.

“Se avessimo i 15 miliardi di euro l’anno di residuo fiscale – aggiunge Bottacin – l’opera sarebbe immediatamente realizzata. Abbiamo le idee chiare e stiamo già facendo il massimo. La Regione ha, in questi ultimi anni, avviato oltre duemila cantieri di difesa del suolo per un valore complessivo di oltre un miliardo e mezzo, reperendo i fondi necessari. Tra questi ricordiamo i dieci bacini di laminazione che sono stati avviati e che sono fondamentali per la riduzione del rischio idraulico. Ricordiamo che con l’uragano Vaia esperti del calibro del prof. D’Alpaos hanno pubblicamente confermato che se la Regione non avesse investito così tanto in opere di difesa del suolo, i danni sarebbero stati enormemente maggiori”.

“L’idrovia – conclude l’assessore del Veneto – è una delle opere che la Regione ritiene fondamentali, ma che ad oggi lo Stato non ha ancora ritenuto di finanziare. Con la mozione di oggi siamo certi che in breve tempo sarà finanziata garantendo, insieme a tutte le altre opere, maggior sicurezza per i cittadini”.

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