14 Maggio 2021
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1986, a Berlino un memorandum per il Veneto

Dal 30 aprile al 3 maggio 1986 si sono svolti a Berlino (all’epoca Ovest), i lavori dei “XVI Stati Generali del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa” ai quali hanno preso parte circa 3.500 amministratori di enti locali  e regionali appartenenti a 14 paesi europei; negli stessi giorni, qualche centinaia di chilometri a est, a Chernobyl dalla centrale nucleare fuoriusciva la tragica nube  radioattiva che avrebbe coinvolto l’intera Europa provocando un numero imprecisato di morti e contagiati.

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Approfittai della sede prestigiosa, ero l’unico consigliere regionale presente ai lavori,  per diffondere questo “memorandum”, documento un po’ “naif” se vogliamo, ma che suscitò  notevole interesse e curiosità sia  fra i partecipanti “italiani” che europei, poiché era la prima volta che entravano in contatto con un esponente della £iga Veneta.

Il testo del memorandum di Berlino

Ecco il testo:

Ai Signori partecipanti ai XVI Stati generali dei Comuni, Enti Locali e Regioni d’Europa”

Berlino 30/4 – 3/5/1986

Quale consigliere federale del movimento autonomista e federalista £iga Veneta e quale unico delegato del Consiglio regionale del Veneto, consiglio nel quale il popolo veneto (quattro milioni e mezzo di europei) vede una, sia pur parziale materializzazione dell’autogoverno veneto, una continuazione della millenaria Repubblica Veneta, dell’autodeterminazione espressa nelle rivolte contadine del 1808-1809 e del libero Stato Veneto del 1848-49,

Vi domando tramite questo breve memorandum di promuovere a livello europeo il dibattito e l’informazione sui continui attacchi alla nostra identità etnica, alla cultura e alla lingua veneta (nelle scuole italiane si multa chi parla in veneto! E nei Consigli dei vari enti locali si tenta, inutilmente, di vietarne l’uso), alla nostra storia (viene sistematicamente occultata e mistificata dalla scuola italiana), agli equilibri socio-economici che nella nostra regione raggiungono aspetti originali ed efficaci.

L’autogoverno del Popolo Veneto

Oltre a tutto questo, lo Stato italiano nega al Popolo Veneto l’attuazione dell’articolo 2 dello Statuto regionale che recita:

“L’autogoverno del Popolo Veneto si attua in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua storia”,  negando di fatto ad un popolo come il nostro, da sempre abituato a pensare ed agire in un ambito europeo (mi sembra giusto e doveroso ricordare come uno degli edifici più interessanti di Berlino, la fortezza di Spandau, sia stata progettata, nel XVI, dal veneto Francesco da Galdino e alla sua costruzione parteciparono ben 200 lavoratori veneti), la possibilità di partecipare alla costruzione di un’Europa libera, unita e federalista, un’Europa ove ogni popolo abbia diritto all’autodeterminazione e all’autogoverno come sancisce il trattato di Helsinki.

NO all’Europa degli Stati e ai suoi continui fallimenti !

SI all’Europa dei Popoli e delle Regioni !

 

Ettore Beggiato

il francobollo è tratto dal sito iocollezionista.com

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