Il maestoso Leone di San Marco che vigilava sul bacino di espansione del torrente Guà a Montebello Vicentino è andato distrutto durante i lavori di allargamento del bacino stesso; giovedì sera, prima della conferenza incentrata sul Leone abbattuto dai francesi il 27 aprile 1797 sono andato di persona per verificare quanto mi era stato segnalato da un amico ed ho potuto constatare che il Leone era stato distrutto per allargare il bacino di espansione.
Il sindaco Magnabosco: il Leone tornerà
Durante l’incontro pubblico il sindaco di Montebello, Dino Magnabosco ha assicurato il folto pubblico che da parte del comune c’è l’impegno affinché il Leone torni sulla nuova struttura appena questa verrà terminata.

Il Leone di Montebello risaliva ai primi anni Ottanta ed era opera dell’amico Toni Alba che con il fondamentale aiuto del fratello Agostino realizzò quell’imponente disegno (per capire le dimensioni osservate bene l’auto che passa sopra la testa del leone) che a breve diventò un punto di riferimento per gli abitanti della zona, vera e propria sentinella del bacino (solo quando le acque del Guà toccavano certe parti del Leone era il caso di preoccuparsi …) .

Toni Alba e Agostino, i Leoni e la Liga
Toni Alba (1934-2019) fu uno dei protagonisti degli anni Settanta-Ottanta del mondo autonomista veneto, era una forza della natura, dotato di una mano felice, sfornò Leoni di San Marco di tutte le dimensioni; il fratello Agostino (1943-2013) tanto modesto quanto devoto alla causa veneta, fu uno dei fondatori della Liga Veneta, e con lui nel 1985 siamo stati i primi consiglieri comunali della città di Vicenza eletti con il simbolo della Liga.
L’assessore competente della Regione è l’amico Marco Zecchinato da tutti conosciuto e apprezzato per la sua sensibilità verso la nostra storia, verso la nostra identità, verso il nostro simbolo del Leone di San Marco e quindi ci aspettiamo che il Leone ritorni a vigilare sul bacino; auspico che, in qualche modo, ricordi il modello originale e che ci sia una targa per ricordare il lavoro, il coraggio e il sacrificio dei fratelli Alba.
Ettore Beggiato








