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Annessione  delle regioni ucraine alla Russia … E il Veneto come fu annesso all’Italia?

Ettore Beggiato by Ettore Beggiato
2 Ottobre 2022
in StoriaNostra
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Annessione  delle regioni ucraine alla Russia … E il Veneto come fu annesso all’Italia?
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Il referendum di annessione delle regioni ucraine alla Russia viene bollato dall’intero occidente come “farsa”, “illegale”, “antidemocratico”, “sotto il ricatto delle armi”  e  chi più ne ha più ne metta …

Non parliamo poi  dei risultati definiti frutto delle intimidazioni russe: e in effetti qualche dubbio i numeri lo fanno sorgere.

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I risultati dei referendum nelle regioni ucraine

Vediamoli intanto i risultati:

Donesk  99, 23 % di favorevoli (affluenza 97,51%)

Luhansk 98,42 % a favore con un’affluenza del 92,6%

Zaporizhzhya 93,11 % di si con 85,4 % di affluenza

Kherson  87,05% di voti favorevoli sul 76,86 % di votanti.

Il referendum nel Veneto

Non entro nel merito dell’affermazioni di notisti, analisti, storici e intellettuali, ma sarebbe interessante sentire il loro parere su un’altra votazione, quella che avvenne nel Veneto il 21-22 ottobre 1866 con la quale la nostra Terra venne annessa al Regno d’Italia.

Si intima di votare Sì…

Dal mio archivio ho recuperato  proprio in questi giorni un prezioso documento dell’epoca; è un manifesto con il quale si convoca il plebiscito per i giorni 21 e 22 ottobre e nel quale si “intima” di votare SI; non c’è nessun altra opzione: la “democratica” Italia, fin da allora, non lasciava alcun spazio per esprimere liberamente il proprio voto.

Ma vediamo il contesto nel quale si scrisse una pagina fondamentale per il futuro dei Veneti, una pagina che la stragrande maggioranza dei Veneti ignora (e d’altra parte che interesse ha  la  scuola italiana a spiegarci come sono andati i fatti, non si sa mai…):

I patti: doveva essere una libera votazione

1)  alla fine della III guerra d’indipendenza, l’Austria si rifiuta di “passare” il Veneto a quell’Italia che aveva pesantemente sconfitto per terra (Custoza) e per mare (Lissa). Lo “gira” alla Francia affinché  “sotto riserva delle popolazioni debitamente consultate” come sta scritto nel trattato di pace, venga organizzata una libera votazione: in questo momento sono i Veneti i protagonisti del loro futuro.

2)  Il plebiscito viene convocato il 21 e 22 ottobre 1866.

Veneto ceduto ai Savoia due giorni prima del voto

3)   Due giorni prima del voto, la nostra Terra veneta passa dalle mani del plenipotenziario francese ai Savoia rappresentati dal generale Genova Thaon di Revel;  ce lo dice la “Gazzetta di Venezia” che scrive testualmente : “Questa mattina in una camera dell’albergo d’Europa si è fatta la cessione del Veneto”, c’è un dispaccio telegrafico del generale Thaon di Revel che il 19 ottobre 1866 alle ore 10.20 telegrafa “Cessione della Venezia compiuta. La bandiera Reale Italiana sventola dalle antenne di piazza San Marco” datato, ripeto 19 ottobre, due giorni prima del voto …

Intimidazioni e brogli

4)   I veneti vanno a votare quando i giochi sono già stati decisi, con l’esercito italiano che occupava già buona parte del territorio veneto (come e peggio che nelle regioni ucraine!),  fra intimidazioni e brogli pesantissimi, con schede di colore diverso e con manifesti di convocazione come quello allegato; e il risultato? Peggio che “bulgaro” il 99,99 % dei veneti (e con loro friulani e mantovani) avrebbe  votato per il SI (641.757 a favore, appena 69 voti contrari!).

Le farsesche lapidi: tutti favorevoli, zero contrari…

5) non ho mai sentito storici, studiosi, intellettuali e giornalisti (sia italiani che veneti), santoni del risorgimento vari, commentare le farsesche lapidi che campeggiano nelle nostre piazze come a Padova e a Bassano del Grappa (voti tutti, ma proprio tutti favorevoli) o a Treviso (nell’intera provincia solo 2 –due- voti contrari).

Sono credibili tali dati? Non credo proprio.

Indro Montanelli, che non era un pericoloso indipendentista veneto, li definì  “plebisciti-burletta”.

Col Regno d’Italia comincia l’emigrazione veneta

E con l’arrivo del Regno d’Italia, fame e disperazione come mai nella nostra storia; al nostro popolo non restò  che emigrare: la grande emigrazione veneta che portò milioni di veneti lontano dalla nostra Terra…

ETTORE BEGGIATO

Autore di:

“1866: la grande truffa. Il plebiscito di annessione del Veneto all’Italia”

A Padova “tutti pel si” …

Tags: 1866plebiscito-truffareferendumucrainaveneto
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