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Home StoriaNostra

1405, il Gonfalone sventola sul Polesine: Venezia e il braccio di ferro con gli Estensi

Marco Fornaro by Marco Fornaro
28 Marzo 2021
in StoriaNostra
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Dipinto delle truppe Estensi pronte a dar battaglia alla flotta Veneziana

Dipinto delle truppe Estensi pronte a dar battaglia alla flotta Veneziana

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Siamo sul finire del 1300. Alberto d’Este Marchese di Ferrara vede lentamente prosciugare le proprie finanze dalle continue devastanti guerre contro i Carraresi per la riconquista di Este. Alla sua morte nel 1393 gli succede Niccolò III trovando una situazione finanziaria disperata.

I suoi consiglieri avendo bisogno di denaro, con un contratto firmato il 3 aprile 1395 chiesero a prestito alla Veneta Repubblica cinquantamila ducati d’oro, dando a titolo di pegno per cinque anni il Polesine di Rovigo. Nello stesso mese il senato elesse Pietro Raimondo a Capitano Generale di Rovigo e del Polesine, Marco Badoer a Podestà di Lendinara, e Pietro Zaccaria a Podestà di Badia. Il Gonfalone sventola sul Polesine.

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Veduta a volo d'uccello di Rovigo con evidenziate le mure perimetrali. ( Disegno Francesco Zucchi 1751)
Veduta a volo d’uccello di Rovigo con evidenziate le mure perimetrali. ( Disegno Francesco Zucchi 1751)

Il Gonfalone sventola sul Polesine: gli anni successivi

Per i successivi cinque anni la Veneta Repubblica ne amministrò il territorio. Alla scadenza del contratto Ferrara però non restituì il denaro che ebbe preso a prestito e Venezia decise allora di tenere possesso del Polesine di Rovigo.

Moneta rappresentante Francesco Da Carrara (Foto Wikipedia)
Moneta rappresentante Francesco Da Carrara (Foto Wikipedia)

Sul finire del 1404 ecco avvenire l’irreparabile. Niccolò III d’Este unito al suocero Francesco da Carrara (acerrimo nemico di Venezia), volle recuperare il Polesine.

Ferrara all’assalto del Polesine

Rappresentazione di un assedio Estense medioevale
Rappresentazione di un assedio Estense medioevale (foto Web)

Ferrara è decisa a riprendersi con le maniere forti il Polesine. Ai primi di settembre il marchese muove l’esercito entrando in Polesine dalla città di Ficarolo. In poco tempo s’impadronisce delle terre di Lendinara e della Badia. Pone assedio a Rovigo sul finire di settembre, e ne dà l’assalto, è il 22 ottobre 1404.

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Nei giorni successivi tornerà a sventolare lo stemma estense sui pennoni della città. I Veneti usciranno da Rovigo con i bottini di guerra accumulati nelle settimane precedenti. Gli Estensi e i loro mercenari ne prenderanno possesso ma con l’assenza del Marchese si daranno ai violenti saccheggi.

Il ritorno del Veneto Leone

Doge Steno Michiele con lui Il Polesine torna Serenissimo (foto Wikipedia)
Doge Steno Michiele con lui Il Polesine torna Serenissimo (foto Wikipedia)

Agli inizi del 1405 però Venezia decise di attuare una controffensiva navale nei confronti dei Ferraresi. Nelle terre di Ariano (allora littorale del mare) sbocco naturale del Po di Goro e nella foce del Po di Volano tentarono di forzare i blocchi e cinsero d’assedio Ariano. La sortita non riuscì grazie alla prontezza estense. Riuscì invece il blocco navale delle foci che assieme ad una carestia post-bellica costrinsero il Marchese a maturare l’idea di una pace forzata con il Veneto Leone.

27 Marzo 1405 il Gonfalone sventola sul Polesine

Sventola con orgoglio il Veneto Leone
Sventola con orgoglio il Veneto Leone ( Foto Serenissima.news)

Il 1 marzo il Marchese Niccolò III spedì a Venezia i suoi consiglieri per giungere ad un accordo onorevole. Ardue sembrarono le pretese della Repubblica e molto si discusse. Ferrara dovette cedere alle pretese Venete: consegnare di nuovo il Polesine di Rovigo e le fortezze alle condizioni del contratto precedente, dovendo inoltre abbattere ogni opera di fortificazione fatta sul Po, e dando in pegno CastelGuglielmo (cittadina oggi Polesana) fino al pagamento delle stabilite spese di guerra. E’ il 27 marzo 1405 e il Gonfalone sventola sul Polesine. 

Statua di Niccolò III d'Este a Ferrara (Foto Wikipedia)
Statua di Niccolò III d’Este a Ferrara (Foto Wikipedia)

 

Fonte editoriale: “Memorie per la storia di Ferrara” di A.Frizzi

 

Tags: 1405polesinerepubblica venetarovigo
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