3 Marzo 2024
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Vola in Brasile il Premio Ambra Beggiato: vince la tesi di Graziela Mazzarotto

La prima edizione del “Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo” indetto dall’Associazione Veneti nel Mondo e dalla famiglia Beggiato, vola in Brasile. Il premio è stato vinto da Graziela Mazzarotto, veneta brasiliana di Flores da Cunha, nel Rio Grande do Sul, in Brasile. Lo rende noto il sito ufficiale della Veneti nel mondo.

Trame e vini, la tesi di Gabriela Mazzarotto

Tra le ben 26 opere in gara, il lavoro di Graziela Mazzarotto – una tesi dal suggestivo titolo “Tra trame e vini: l’immaterialità nell’uso dei vimini si intreccia con la coltivazione dell’uva e la preparazione del vino” – ha prevalso con il consenso unanime della giuria del Premio, presieduta da Aldo Rozzi Marin, presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo.

All’Università di Caxias do Sul

La tesi di Graziela Mazzarotto, discussa lo scorso ottobre all’Università di Caxias do Sul, Master in Storia – afferma la nota della Veneti nel Mondo – , è il frutto di un attento lavoro di ricerca basato su fonti orali e interviste ai residenti della città di Flores de Cunha nel Rio Grande do Sul.

Emigrati veneti, cultura e spirito imprenditoriale

La giuria del Premio Ambra Beggiato, assegnando al lavoro di Graziela Mazzarotto il premio di mille euro ha inteso riconoscere il valore di una ricerca rappresentativa dell’importanza di salvaguardare la cultura immateriale degli emigrati veneti, italiani ed europei in Brasile, e vicina anche allo spirito imprenditoriale che da sempre contraddistingue le comunità venete dovunque esse abbiano messo radici.

Rozzi Marin: eccellente analisi scientifica

«La storia dell’emigrazione veneta in Brasile – afferma Aldo Rozzi Marin – viene raccontata nel lavoro di Graziela Mazzarotto attraverso la tradizione dei vimini e del vino: originalità nel trattare il tema, scrittura chiara e precisa, contenuto eccellente per completezza e metodo di analisi scientifica».

Menzioni speciali a Marco Zonta e Luana Cerizolli

La giuria – composta oltre che dal presidente, da Ettore Beggiato e dai giornalisti Marco Marini, Alvise Fontanella e Alberto Medda Costella – ha assegnato anche due menzioni speciali a Salutami litaglia, lettere inedite di emigranti pedemontani dalla Valbrenta ad Asolo (1879-1929) del bassanese Marco F. Zonta e Mòduła de ła Gràmatega – Domande in Veneto Braziłian di Luana Cerizolli da Santa Catarina, in Brasile.

La prima, una tesi di laurea discussa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, racconta l’emigrazione veneta in Sud America tramite le lettere scritte dagli emigrati dell’epoca; il secondo è invece uno strumento didattico dedicato all’insegnamento della lingua veneta in Brasile edito dall’Università di Santa Maria nel Rio Grande do Sul.

Veneti nel mondo. Aldo Rozzi Marin (a snistra) con Ettore Beggiato

Beggiato: saldiamo insieme il “mondo veneto”

«Alla cultura veneta, radicata nelle aree appartenute alla Serenissima, e in tante comunità di veneti emigrati in tutto il mondo, mancava uno strumento unificante, che saldasse insieme l’intero “mondo veneto– afferma Ettore Beggiato – Quel vuoto è stato colmato con l’istituzione da parte dell’Associazione Veneti nel Mondo in collaborazione con la famiglia Beggiato, del Premio “Ambra Beggiato” per la cultura veneta nel mondo».

Ambra Beggiato

Il premio è dedicato alla memoria di Ambra Beggiato, figlia di Ettore e di Maria Teresa. La ragazza prematuramente scomparsa nel 2019, ad appena 27 anni, era appassionata di ricerche genealogiche, musica, cultura e lingua veneta.

 

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