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Home Luoghi da scoprire

Villa Melzi a Correzzola e i Leoni Marciani nascosti

Marco Fornaro by Marco Fornaro
4 Settembre 2025
in Luoghi da scoprire, Senza categoria
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Villa Melzi a Correzzola e i Leoni Marciani nascosti
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Per comprendere la storia di Correzzola bisogna partire dal monastero di Santa Giustina di Padova, che dal XII secolo guidò la grande bonifica del territorio. I monaci trasformarono paludi e terre sommerse in campagne fertili, dando sicurezza e prosperità alla popolazione.

Il monaco Girolamo da Potenza, nella sua Cronica Giustiniana (1598–1604), raccontò la storia avvincente della Corte Benedettina di Correzzola, sottolineando l’opera secolare di canalizzazione, mulini e chiuse. Un lavoro costante che non solo salvaguardò il territorio ma diede dignità al lavoro dei contadini, trasformandoli da servi a collaboratori.

La Corte di Correzzola vista dall’alto (foto web)

Con la caduta di Venezia e le confische napoleoniche del 1806, anche la Corte Benedettina di Correzzola passò di mano: nel 1807 Napoleone consegnò tutto a Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi. La famiglia ne mantenne la proprietà fino al 1919, continuando l’opera idraulica con moderne idrovore.

I Leoni Marciani affrescati in Villa Melzi

All’interno di Villa Melzi a Correzzola, oggi sede comunale, si conservano due splendidi Leoni Marciani affrescati, databili tra il XVI e il XVII secolo, in ottime condizioni. Con ogni probabilità furono realizzati quando la villa era residenza dell’abate priore, a testimonianza della centralità del potere monastico e della fedeltà alla Serenissima.

Particolare dell'affresco all'interno di Villa Melzi (Foto Autore)
Particolare dell’affresco all’interno di Villa Melzi (Foto Autore)

Con l’avanzare delle truppe napoleoniche, quei Leoni Marciani non furono distrutti, bensì – molto probabilmente – coperti con intonaco dagli abitanti o dai religiosi, prima ancora dell’arrivo dei francesi. Un gesto silenzioso ma eloquente, segno della fedeltà alla “Buona Venezia”, per proteggere i simboli della propria identità piuttosto che vederli cancellati.

Liberati successivamente, i due Leoni tornano oggi a mostrarsi in tutta la loro forza: un simbolo di resistenza e memoria, capace di raccontare ancora oggi la storia della Serenissima a Correzzola.

Tutela dei Leoni Marciani: la nuova legge regionale

In questi giorni il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la cosiddetta Legge Sandonà, che prevede la tutela, il restauro e la ricollocazione dei Leoni di San Marco nei territori veneti.

La norma destina contributi a Comuni, Province, alla Città Metropolitana di Venezia e ad altri enti pubblici e privati che custodiscono i leoni marciani, sostenendo così la loro conservazione e valorizzazione.

Leone Marciano che si trova nel sottoscala, l'opera è la più danneggiata poiché gli fu costruita una scala ai tempi di Lodovico Melzi
Leone Marciano che si trova nel sottoscala, l’opera è la più danneggiata poiché gli fu costruita una scala ai tempi di Lodovico Melzi

Un passo importante che permette di proteggere simboli identitari come i leoni marciani affrescati di Villa Melzi a Correzzola, riconoscendoli come parte viva della storia e della cultura veneta.

Visitare Correzzola tra Corte e Villa Melzi

Villa Melzi oggi sede comunale (Foto autore)

Visitare Correzzola significa immergersi in una storia secolare, fatta di corti benedettine, mulini, barchesse e ville rurali.

E soprattutto, entrando oggi in Villa Melzi, si possono ammirare da vicino i Leoni di San Marco affrescati, simboli eterni di una Venezia che non muore mai.

Un’occasione unica per riscoprire un patrimonio che appartiene a tutta la comunità veneta.


🙏 Un sentito ringraziamento alla consigliera comunale Verusca Perosin per la disponibilità dimostratami nel poter immortalare i Leoni di San Marco che ci permettono di valorizzare al meglio questa testimonianza storica.

Marco Fornaro

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📖 Fonti:

  • A. Rizzi, I leoni di San Marco

  • Ville venete. Insediamenti nella provincia di Padova

  • Sito web di Padovasorprende.it
Tags: CorrezzolaCorteBenedettinaleoni di san marcopatrimonio venetoserenissimastoria venetaVilla Melzi
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