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Home OggiNelTempo

Adria 1809: la Madonna del Rosario e gli insorti

Marco Fornaro by Marco Fornaro
8 Luglio 2026
in OggiNelTempo
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Gli insorti del 9 luglio 1809 scoprono la Madonna del Rosario nel Duomo di Adria.
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L’8 e il 9 luglio 1809 Adria fu uno dei principali centri dell’insorgenza antinapoleonica nel Polesine. Mentre gruppi di ribelli occupavano la città, requisivano denaro e viveri e colpivano gli uffici del governo del Regno d’Italia, un episodio destinato a rimanere nella memoria popolare si svolse all’interno del Duomo.

La vicenda della Madonna del Rosario rappresenta infatti uno dei momenti più intensi delle insorgenze polesane e si inserisce in un più ampio clima religioso che accompagnò gli anni delle campagne napoleoniche.

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La seconda ondata di insorti

Nella mattinata del 9 luglio 1809 una nuova e più numerosa compagnia di insorti fece ingresso ad Adria.

Le cronache ricordano il prelievo forzoso di denaro dalla pubblica finanza, requisizioni di viveri, il danneggiamento di documenti pubblici e degli stemmi del Regno d’Italia.

Alcuni documenti permettono inoltre di collegare a questi avvenimenti anche uomini provenienti da Gavello, tra i quali Veronese, Bergamini e Garbin, successivamente ricordati nelle testimonianze relative agli assalti e alle vicende che seguirono l’insorgenza.


Il ritorno della Madonna del Rosario

Dopo le azioni contro gli uffici pubblici, gli insorti si diressero nel Duomo di Adria.

Qui trovarono la veneratissima immagine della Beata Vergine del Rosario, che era stata coperta con un telo e sottratta al pubblico culto per ordine governativo.

Secondo il racconto riportato nel Nuovo Archivio Veneto, gli insorti rimossero con le punte delle forche il telo e le assi che proteggevano l’immagine, restituendola alla venerazione del popolo.

Entrarono quindi in chiesa e si raccolsero in ginocchio davanti all’altare, chiedendo che fossero cantate le Litanie.


La lacrimazione avvenne prima dell’insorgenza

È importante distinguere la cronologia dei fatti.

Secondo Bullo, la presunta lacrimazione della Madonna del Rosario non avvenne durante l’assalto del 9 luglio, ma qualche tempo prima.

Molti fedeli, soprattutto donne, credettero allora di vedere l’immagine di legno dorato sudare e versare lacrime, provocando una straordinaria emozione popolare.

Quando gli insorti entrarono nel Duomo, quella stessa immagine era già considerata da molti un segno della protezione della Vergine.


Un fenomeno che non riguardò soltanto Adria

L’episodio adriese non appare isolato.

Nel volume “Le Madonne Piangenti: e le insorgenze antifrancesi in Italia tra il 1796 e il 1799”, la storica Irene Gheri ricostruisce il clima religioso che accompagnò l’avanzata degli eserciti napoleonici.

Tra il 1796 e il 1799, soprattutto nei territori dello Stato Pontificio, numerose immagini della Vergine furono ritenute protagoniste di fenomeni straordinari. Decine di Madonne sarebbero state viste muovere gli occhi, lacrimare o manifestare altri segni ritenuti prodigiosi, alimentando la devozione popolare proprio negli anni delle insorgenze antifrancesi.


Anche il Polesine conobbe episodi simili

Anche il territorio polesano conserva testimonianze dello stesso clima religioso.

Alla fine di aprile del 1797, poche settimane prima della caduta della Serenissima, le cronache ricordano una presunta apparizione della Madonna a due fanciulli nei pressi di Rovigo.

Pur trattandosi di un episodio diverso dalla lacrimazione ricordata ad Adria, entrambi testimoniano come il sentimento religioso fosse profondamente radicato nella popolazione proprio negli anni che precedettero e accompagnarono la fine della Repubblica di Venezia e la successiva occupazione francese.


Fede e insorgenza

Le cronache dell’epoca restituiscono un’immagine dell’insorgenza adriese molto diversa da quella di una semplice sommossa.

Accanto agli assalti contro le istituzioni napoleoniche emerge infatti una forte componente religiosa. Gli uomini che avevano colpito gli uffici del governo entrarono poi nel Duomo, restituirono al culto l’immagine della Madonna del Rosario e si inginocchiarono davanti ad essa in preghiera.

Un episodio che ancora oggi rappresenta una delle pagine più suggestive e significative delle Insorgenze Polesane del 1809.


Fonti

  • Bullo, Nuovo Archivio Veneto.
  • Giuseppe Pastega, Annali Guarnieri-Bocchi. Un secolo di storia adriese.
  • Irene Gheri, Le Madonne Piangenti: e le insorgenze antifrancesi in Italia tra il 1796 e il 1799.
Tags: Adriainsorgenzepolesineveneto
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