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Home IndipendenzE

La Nuova Caledonia resta in Francia: indipendentisti sconfitti per un pelo

Redazione by Redazione
7 Ottobre 2020
in IndipendenzE
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Nuova Caledonia (foto di ToucanWings, CC BY-SA 3.0)

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La Nuova Caledonia resta in Francia. L’arcipelago dall’altra parte del mondo, nel Pacifico a Est dell’Australia, territorio francese d’oltremare dal 1853, ha votato per la seconda volta in pochi anni un referendum per l’indipendenza, e per la seconda volta gli indipendentisti hanno perso, ma di stretta misura: domenica 4 ottobre 2020 il 53% ha votato per rimanere territorio francese.

Parigi esulta, il presidente Macron parla di “segno di fiducia nella Repubblica”, di “riconoscenza” ma anche di “umiltà”. E di umiltà ne avrà bisogno, perché soltanto due anni fa, quando le isole della Melanesia francese andarono al voto nel primo referendum per l’indipendenza, i favorevoli alla Francia erano il 57%. E un terzo referendum è già stato richiesto per il 2022.

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La lotta per l’indipendenza e le concessioni di Parigi

Le isole, chiamate non affettuosamente “caillou” (sassolino) dai francesi, rivestono una certa importanza per Parigi, per la presenza di miniere di nichel. L’arcipelago – territorio europeo a tutti gli effetti – è ampiamente foraggiato a spese anche dell’Unione Europea, in quanto zona “svantaggiata”.

A battersi per l’indipendenza è il partito Kanaki, così si chiama il popolo autoctono, dei Kanaks, che fu sottomesso dai francesi e che ora si è ridotto a minoranza per la forte denatalità e per la massiccia immigrazione avviata con la dominazione francese. La popolazione francese è costituita essenzialmente da discendenti di deportati, in quanto il lontano arcipelago, possedimento francese dal 1853, è stato quasi subito utilizzato cme colonia penale. Oggi quasi il 30% degli abitanti è di origine francese.

Grazie ai sostegni dalla Francia e dalla Ue, l’economia della Nouvelle Calédonie è molto più florida di quella delle altre isole del Pacifico, ma è nelle mani dei francesi ed è troppo vincolata allo sfruttamento minerario, poco gradito dal popolo Kanak che vorrebbe invece veder spinto lo sviluppo turistico.

Le rivendicazioni indipendentiste del popolo Kanak sfociarono, nell’ultimo decennio del secolo scorso, in agitazioni e fatti di guerriglia con presa di ostaggi, che portarono Parigi a concedere alla Nuova Caledonia un livello altissimo di autonomia.

 

 

Tags: franciaindipendenzakanaknuova caledoniareferendum
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