30 Novembre 2022
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Il caso Rivoli Veronese: no alla ricostruzione del monumento a Napoleone!

Alcuni amici veronesi mi hanno sollecitato a prendere posizione sulla proposta del sindaco di Rivoli Veronese di ricostruire il monumento alla battaglia napoleonica. Ecco la lettera che ho inviato al Direttore de “L’Arena”.
Egregio Direttore,
leggo, con una certa sorpresa, su “L’Arena” di martedì primo dicembre della proposta del sindaco di Rivoli, Giuliana Zocca, di ricostruire il monumento voluto da Napoleone per ricordare la battaglia del 1806, monumento in parte distrutto dagli austriaci nel 1814; all’idea del sindaco avrebbe dato il suo entusiastico appoggio anche il console generale di Francia a Milano, Cyrille Rogeau.
Ora, premesso che comunque c’è già un monumento che ricorda i caduti della battaglia del 14 gennaio 1797 “In questo luogo riposano le spoglie di combattenti della battaglia di Rivoli” si legge nel sito, credo sia giusto fare una piccola riflessione su quanto ha rappresentato Napoleone nella storia del Veneto, perché leggendo l’articolo uno potrebbe anche farsi l’idea che sia stato un benefattore della nostra Terra … non è proprio così…

Napoleone, il Louvre è pieno di capolavori veneti rapinati

Rivoli dista pochi chilometri da Verona, e allora sarebbe bene ricordare cosa sono state le “Pasque Veronesi” e la devastazione che la soldataglia francese portò; una settimana di strenua difesa dei cittadini veronesi, piazza per piazza, via per via, che si concluse con una repressione furibonda da parte dei francesi, con numerose condanne a morte, con la deportazione di quei veronesi colpevoli solamente di aver difeso la loro città, con il generale Kilmaine che confiscò (rapinò) il denaro della cassa pubblica, con l’obbligo di consegnare tutta l’argenteria delle chiese e degli altri luoghi di culto. Altro che “liberté, égalité, fraternité”!

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Per non parlare degli infami saccheggi del nostro patrimonio artistico …dove sono le predelle della straordinaria Pala di San Zeno capolavoro del Mantegna ? La Crocefissione è al Louvre e le altre due, l’Orazione nell’orto e la Resurrezione di Cristo sono al Museo di Tours … è troppo chiedere che il Signor Console della Repubblica Francese si attivi per arrivare alla restituzione del maltolto, visto che nel 2021 i bravi francesi ricorderanno il bicentenario della morte di Napoleone ?
Andrea Mantegna, Pala di San Zeno a Verona (Foto di José Luiz Bernardes Ribeiro CC BY-SA 4.0)
Quale migliore occasione per riparare alle ferite inferte al patrimonio della città di Verona ?
E vogliamo parlare delle otto formelle rapinate a San Fermo che fanno bella mostra sempre al Louvre ?
E si potrebbe continuare per ore e ore, a partire dal capolavoro del Veronese le “Nozze di Cana”, una delle opere più ammirate del museo parigino …

Perché non c’è un monumento, per i veneti massacrati da Napoleone?

E le migliaia e migliaia di giovani veneti che sono morti arruolati nelle armate napoleoniche mandate a combattere in giro per l’Europa per inseguire gli sventurati disegni del folle francese vanno ricordati o no ? Quanti sono stati i veneti morti nella disfatta della Beresina nella campagna di Russia del 1812 ? E per loro non c’è né un ricordo, né un monumento ..
Per non parlare del sistematico tentativo di cancellare la nostra identità; “Sarò un Attila per lo Stato Veneto” disse il conquistatore, il rapinatore francese.
Napoleone è stato il peggior individuo che abbia mai calpestato la terra veneta, e spero proprio che nel 2021, bicentenario della morte, si possano portare alla luce tutte le devastazioni, violenze, rapine che ha compiuto nella nostra Terra, tutti i crimini che hanno caratterizzato la sua azione in tutta Europa.
Altro che “libertè, égalité, fraternité” …
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