13 Agosto 2022
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Lunedì 25 aprile, facciamo sventolare il Leone di San Marco !

Da sempre nei territori della Serenissima Repubblica Veneta il  25 aprile si onora e si festeggia San Marco, emblema religioso e politico della Repubblica Veneta fino al 1797,  e in seguito, bandiera e simbolo del popolo veneto.
E non a caso uno dei primi provvedimenti degli invasori francesi fu proprio quello di sospendere la festa di San Marco e di condannare a morte chi osasse gridare “Viva San Marco!”.

Dall’Adda all’Istria, dalla Dalmazia alla Grecia

Ma nonostante l’accanimento e la brutalità di Napoleone e dei suoi collaborazionisti italiani, ancor oggi nell’intero Commonwealth della Serenissima, dall’Adda all’Istria, dalla Dalmazia alla Grecia, decine e decine sono le iniziative per ricordare e festeggiare San Marco, le cui spoglie riposano a Venezia dal lontano 828.

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E’ fondamentale riappropriarci della nostra identità, delle nostre feste, riscoprire l’orgoglio di sentirsi veneti e di sventolare gioiosamente la nostra bandiera, di esporla dalle nostre case: basta con l’imposizione del “pensiero unico” che sta mortificando culture, civiltà, lingue, costumi, identità diverse ma proprio per questo  degne di essere rispettate, tutelate e valorizzate.

Facciamo sventolare le nostre bandiere venete

Facciamo sventolare allora le nostre bandiere venete nella nostra Terra Veneta,  nelle nostre case, nei nostri balconi, nelle nostre piazze, quella bandiera di San Marco che nonostante una legge regionale in merito, la numero 10 del 1998, troppe amministrazioni e troppe scuole continuano a non esporre.

Esponiamola con orgoglio, memori di cosa ha significato e cosa significhi la storia veneta nella storia dell’umanità, orgogliosi che nella nostra bandiera nazionale ci sia la parola, il concetto di “pace” (Pax Tibi Marce Evangelista Meus).

Per tutti i patrioti veneti finiti in prigione

Esponiamola per ricordare tutti coloro che sono morti per difendere la nostra Terra gridando “Viva San Marco!”, per tutti quelli che sono finiti in prigione per difendere il loro diritto di continuare ad essere veneti.

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Ancora nel primo dopoguerra la polizia titina jugoslava mise in carcere venete e  veneti della Slavonia (Croazia)  solo perché  pretendevano di svolgere la processione in occasione della festa di San Marco; più recentemente ricordiamo i Serenissimi e altri patrioti veneti sbattuti in galera dalla “giustizia” italiana.

La bandiera di San Marco e l’Europa dei popoli

Esponiamo la bandiera di San Marco perché siamo europei ed europeisti affinché l’Europa dei banchieri diventi l’Europa dei popoli e delle regioni; un’Europa in grado si svolgere quel ruolo che la storia le assegna, ma che sventuratamente non riesce a interpretare.

Un’ Europa che veda protagonisti bavaresi e catalani, scozzesi e tirolesi, bretoni e sardi, ma anche noi veneti.

Viva San Marco!

Ettore Beggiato

Nell’immagine bellissima bandiera  di San Marco dipinta a mano (m. 6×4) dal grande Patriota Veneto Toni Alba (1934-2019)

 

 

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