venerdì, Giugno 26, 2026
Serenissima News
  • Mondoveneto
    • Rassegna Stampa
    • Emigrazione
    • IstriaDalmazia
  • StoriaNostra
    • OggiNelTempo
  • Pianeta Terra
  • ParlarVeneto
  • IndipendenzE
  • Da non perdere
    • Luoghi da scoprire
    • Magna come che ti parli
  • Libri
No Result
View All Result
Serenissima News
  • Mondoveneto
    • Rassegna Stampa
    • Emigrazione
    • IstriaDalmazia
  • StoriaNostra
    • OggiNelTempo
  • Pianeta Terra
  • ParlarVeneto
  • IndipendenzE
  • Da non perdere
    • Luoghi da scoprire
    • Magna come che ti parli
  • Libri
No Result
View All Result
Serenissima News
No Result
View All Result
Home Mondo Veneto

Venezia 1600, le riflessioni di Edoardo Rubini smontano i luoghi comuni

Redazione by Redazione
15 Aprile 2021
in Mondo Veneto
0
Sventola con orgoglio il Veneto Leone

Sventola con orgoglio il Veneto Leone ( Foto Serenissima.news)

585
SHARES
3.2k
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Cari amici,

Nell’anno 1600 dalla fondazione di Venezia, volevo proporre un contributo culturale, commentando tre straordinari documenti che riguardano questo tema.

You might also like

Trento e Bolzano, in vigore la super-autonomia. Roccon: bene, ma i Veneti sono figli di un dio minore?

La Serenissima e Napoleone, il libro di Beggiato presentato nelle Marche

Marino Zorzi recensisce il libro di Beggiato “1797: la Serenissima e l’occupazione napoleonica”

 

1. – L’Orazione di Lorenzo De Monacis, del 1421, composta per il Millenario di Venezia;

2. – Il saggio di Vittorio Lazzarini che risale al 1915; si intitola: Il preteso documento della fondazione di Venezia e la cronaca del medico Jacopo Dondi;

3. – L’allocuzione del nobilhomo Paolo Renier, tenuta nel 2005, appunto Per l’Anniversario della Nascita di Venezia.

 

Marzo 1421, l’orazione per i mille anni di Venezia

Il primo documento di cui vi parlo è una nota di Mario Poppi, scritta nel 1973, sulla Oratio de edificatione et incremento urbis Venetae.

Poppi commenta dunque il componimento scritto dall’umanista e Cancelliere di Creta Lorenzo De Monacis ed inviata al doge Tommaso Mocenigo.

Si avvicinava il 25 marzo 1421, quindi De Monacis ci regala questo testo, che testimonia la sobrietà usata dalla Repubblica per ricordare tale millenario, tanto che pare non fossero indetti particolari festeggiamenti.

Il Mito di Stato? Non c’era proprio

Il fatto è che si trattava di una tradizione popolare, a cui lo Stato non attribuiva gran importanza.

Questo contraddice tutti i discorsi a vuoto fatti in questi giorni sulla stampa locale, un dibattito che vuole evidenziare l’inconsistenza storica del Mito fondativo veneziano.

Lo studio della storia, però, ha una sua peculiare potenza nello smontare luoghi comuni e banalità ideologiche.

Forse senza volerlo, così si è alimentato il discredito sulla nostra Storia: Venezia è dipinta come una Entità politica imbrogliona, venditrice di fumo, intenta solo ad alimentare il suo “Mito” attraverso la fabbricazione di leggende.

 

Questo in realtà è il riflesso del pensiero contemporaneo.

Nell’attuale vuoto di valori spirituali, nel deserto quotidiano di umanità autentica, noi tutti restiamo in balia della propaganda prodotta da regimi oligarchici che definiscono se stessi “democrazia”.

Siamo abituati al fatto che quasi ogni celebrazione assume un certo sapore di ipocrisia. Perciò, bisogna fare chiarezza.

Se Venezia oggi vanta ancora un’immagine forte, è perché questo è lo spazio che le è concesso: si sta semplicemente adattando alla realtà.

Viviamo in un mondo che si basa sulle immagini, all’americana, quindi la gente si nutre di rappresentazioni effimere e superficiali.

Venezia ne esce vincente lo stesso: ma la sua non è sottocultura d’importazione.

La Veneta Civiltà era fatta di sostanza: ha una sua verità, un suo senso esistenziale.

Qui in esame abbiamo un testo celebrativo, l’Orazione sulla edificazione e lo sviluppo della Città Veneta, traduco letteralmente.

Eppure, nel discorso quattrocentesco non ci si lascia andare alla retorica, si resta sull’essenziale, si vogliono individuare le radici profonde della propria vita sociale.

Veneta Nazione, mille anni di libertà

Centrale è il concetto di “libertà invitta e nativa”: cioè Venezia non è mai stata soggetta all’Impero bizantino, né ad altre potenze.

Quindi, la Libertà da preservare è quella della Veneta Nazione, non quella del singolo individuo.

Siamo distanti spazi siderali dal lassismo e dalla licenza proprie delle concezioni del liberalismo odierno.

Il Millennio nel 1421 si traduceva in MILLE ANNI DI LIBERTAS !

Il logos di Venezia era saldamente inserito in una dimensione escatologica, una dimensione permeata di divino e orientata sul Vangelo, con l’Annuncio della Salvezza eterna.

DIO ha voluto ogni fatto della Storia Veneta, a cominciare dalla nascita di Venezia.

De Monacis si riferisce a Venezia come alla Civitas quam fecit Dominus.

Nascita di Venezia: 421 o no, fu in quel secolo

Un’ultima notazione voglio riservarla proprio alla data del 421: come ho sottolineato in “Giustizia Veneta”, è legittimo in ogni caso collocare la nascita della Città nel V secolo, perché fu allora che sorsero i primi insediamenti negli attuali sestieri, tenuto conto che un primo impulso all’urbanizzazione di questi isolotti avvenne sotto la pressione degli Unni, che si produceva nell’anno 453.

Teniamo poi conto che i paraggi delle isole vicine erano già abitate in epoche anteriori, come testimoniano i ritrovamenti archeologici.

Lazzarini e il falso decreto padovano

 

Il secondo lavoro che presento è di Vittorio Lazzarini, un vero dotto da rimpiangere al confronto con i docenti universitari di oggi.

Con precisione impareggiabile ed incontestabile, Lazzarini nel 1915 ripercorre la fortuna della narrazione sul momento fondativo di Venezia ad opera di tre Consoli patavini, Adalberto Falier, Tomaso Candiano, Cono Daulo.

Questa storia appare la prima volta alla fine del Millecento negli Annales Veneti custoditi nella biblioteca di Metz in Francia; viene, poi, riportata negli Annales venetici breves del primo Duecento, per essere ripetuta nella Cronique des Veniciens di maestro Martino da Canale e nelle altre successive.

Arriviamo al Quattrocento: in quel tempo fa capolino un decreto datato V secolo emesso dai consoli e dai primati del popolo padovano.

Così, prendono a circolare copie del preteso decreto, sotto forma di estratto dal Liber partium Consilii magnificae Comunitatis Paduae, sia in latino, sia  in volgare.

Le copie del decreto sono a volte accompagnate da tanto di tavola astrologica, che riporta le dodici parti del cielo come posizionate nel momento fatale.

 

Ebbene, Vittorio Lazzarini ha accertato che tale exemplum di decreto è un falso maldestro, fabbricato da Zuan Domenico Spazzarini, cancelliere della Comunità patavina, che si era a sua volta ispirato ad una cronachetta stilata dal medico e botanico medievale Jacopo Dondi.

Ad ogni buon conto, l’antica storiografia veneziana – da Bernardo Giustinian a Nicolò Crasso – già propendeva per l’inattendibilità del preteso “decreto” che attribuiva a Padova la fondazione della Città lagunare.

Fu il sentimento religioso del popolo a porre i tradizionali riferimenti cronologici sulla base delle ricorrenze evangeliche, in particolare il giorno dell’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria, il 25 marzo, calcolato sui nove mesi di gestazione di N.S.G.C., anteriori al Natale.

Insomma, tanta “critica moderna” non ha aggiunto nulla di davvero nuovo.

Occorre sempre studiare a fondo la tradizionale storiografia veneziana, che a distanza di secoli si dimostra precisa e dettagliata.

Paolo Renier, discendente del penultimo Doge

Il terzo scritto è un’allocuzione tenuta il 25 marzo 2005 dal compianto Ing. Paolo “Polo” Renier, nobilhomo veneziano, discendente del penultimo Doge.

Il suo è un manifesto di amore per la Città, alla quale porge gli auguri di buon compleanno definendola “una delle più alte espressioni della civiltà umana”. Egli afferma che Venezia è piena di risorse, quindi possiamo guardare con fiducia al futuro.

Noi Veneziani dobbiamo mantenere questa visione universale concepita dal Patriziato veneziano, perché è la cosa principale da tramandare alla posterità e a tutto il mondo !

W Venezia, W la Veneta Patria, W San Marco !

 

Il Presidente di Europa Veneta

Edoardo Rubini

Tags: edoardo rubinivenezia 1600
Previous Post

“La Venezia di Terra (1381-1797)” di Gino Coccon

Next Post

La Serenissima non era una società per azioni

Redazione

Redazione

Altri Articoli

Trento e Bolzano, in vigore la super-autonomia. Roccon: bene, ma i Veneti sono figli di un dio minore?
Mondo Veneto

Trento e Bolzano, in vigore la super-autonomia. Roccon: bene, ma i Veneti sono figli di un dio minore?

by Alvise Fontanella
26 Giugno 2026
La Serenissima e Napoleone, il libro di Beggiato presentato nelle Marche
Mondo Veneto

La Serenissima e Napoleone, il libro di Beggiato presentato nelle Marche

by Alvise Fontanella
23 Giugno 2026
Ettore Beggiato, il nuovo libro: “1797, la Serenissima e l’occupazione napoleonica”
Mondo Veneto

Marino Zorzi recensisce il libro di Beggiato “1797: la Serenissima e l’occupazione napoleonica”

by Redazione
10 Giugno 2026
Verona, 28 aprile 1797, i “liberatori” francesi devastano e rapinano il Monte di Pietà
Mondo Veneto

Verona, 28 aprile 1797, i “liberatori” francesi devastano e rapinano il Monte di Pietà

by Ettore Beggiato
6 Giugno 2026
Luca Bassanese, un artista che canta in lingua veneta
Mondo Veneto

Luca Bassanese, un artista che canta in lingua veneta

by Ettore Beggiato
26 Maggio 2026
Next Post
La Serenissima non era una società per azioni

La Serenissima non era una società per azioni

Categorie

  • Da non perdere
  • Emigrazione
  • Fotogallery
  • IndipendenzE
  • IstriaDalmazia
  • Libri
  • Luoghi da scoprire
  • Magna come che ti parli
  • MALITALIA
  • Mondo Veneto
  • OggiNelTempo
  • ParlarVeneto
  • Pianeta Terra
  • Rassegna Stampa
  • Santi del giorno
  • Senza categoria
  • StoriaNostra
  • supertag
  • Video

Serenissima.news è una testata online indipendente, voce della Veneta Repubblica di ieri di oggi e di domani. Si occupa di attualità, storia, cultura delle terre della Serenissima e dei popoli che le abitano.

CATEGORIE

  • Da non perdere
  • Emigrazione
  • Fotogallery
  • IndipendenzE
  • IstriaDalmazia
  • Libri
  • Luoghi da scoprire
  • Magna come che ti parli
  • MALITALIA
  • Mondo Veneto
  • OggiNelTempo
  • ParlarVeneto
  • Pianeta Terra
  • Rassegna Stampa
  • Santi del giorno
  • Senza categoria
  • StoriaNostra
  • supertag
  • Video

© 2020/2026 Serenissima News
Web Agency [NetPlanner]

No Result
View All Result
  • Home
  • Landing Page
  • Buy JNews
  • Support Forum
  • Pre-sale Question
  • Contact Us

© 2020/2026 Serenissima News
Web Agency [NetPlanner]