Consolidandosi come riferimento nell’insegnamento della lingua veneta in Brasile, l’UFSM (Università Federale di Santa Maria), che nel 2025 è stata la prima università brasiliana a offrire la disciplina curricolare della lingua veneta, ha lanciato il libro di testo “Storia, Cultura e Lingua Veneta” per l’insegnamento della lingua veneta in Brasile. Oltre all’ortografia e alla grammatica, vengono presentati aspetti storici, linguistici e culturali precedenti all’immigrazione italiana fino ai giorni nostri.

Il libro è il risultato di un Accordo di Cooperazione Internazionale tra l’UFSM, attraverso il Programma di Dottorato in Educazione Professionale e Tecnologica (PPGEPT) e il progetto di estensione “Storia, Lingua e Cultura dell’Immigrazione Italiana nella Quarta Colonia” – Progetto Quarta Colonia, del Collegio Tecnico Industriale di Santa Maria (CTISM), e l’Accademia di Ła Bona Creansa, istituzione non governativa nella regione del Veneto, dedicata alla ricerca e all’insegnamento della storia e della lingua veneta, dell’origine e della lingua madre della stragrande maggioranza degli immigrati italiani che si stabilirono nel Rio Grande do Sul e nella Quarta Colonia.
Un lavoro scientifico
Inedito in Brasile, il libro è scritto dai professori Marcos Daniel Zancan (professore di Lingua Veneta all’UFSM e coordinatore del Fourth Colony Project), Alessandro Mocellin (professore collaboratore di Lingua Veneta all’UFSM e presidente dell’Accademia di Bona Creansa), Fernando Menegatti (professore collaboratore di Lingua Veneta all’UFSM, dipendente IFRS e membro esterno del Fourth Colony Project) e Lara Bassan Aita Fazul (studentessa all’UFSM, membro e fellow del Fourth Colony Project).

Secondo Zancan, l’iniziativa di offrire il curriculum di Lingua Veneta e la produzione del libro hanno risposto alla necessità di dare scientificità a questo tema, rimuovendo etichette e correggendo il buon senso, portando conoscenza scientifica, identità e dignità ai discendenti degli immigrati italiani in Brasile, specialmente dal Geoparco della Quarta Colônia, oltre a consentire l’UFSM e altre istituzioni pubbliche e private. gruppi di ricerca, associazioni culturali e la popolazione generale hanno accesso al materiale.
Lingua Veneta, dall’origine ai giorni nostri
La lingua veneta è una lingua latina italica, cioè derivata dal latino e formata nella penisola italiana, ed è riconosciuta dall’UNESCO con il codice ISO 639-3 VEC. Allo stesso modo, esistono altre lingue latine, come portoghese, spagnolo, italiano e francese, che sono più prestigiose e riconosciute perché lingue ufficiali in diversi paesi. Tuttavia, studi e ricerche recenti classificano la lingua veneta come lingua internazionale, diffusa in diversi paesi con una grande immigrazione italiana. Lo stesso accadde con inglese, spagnolo e portoghese, in paesi diversi.
Dante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana, affermò in una pubblicazione del 1305 che nella penisola italiana esistevano 14 lingue diverse, tra cui la lingua veneta, parlata nel nord della penisola, nei territori della Repubblica Veneta. Oggi, principalmente, nella regione del Veneto.
Lingue e non dialetti
L’unificazione italiana nel 1861, con l’annessione del Veneto nel 1866, unì diversi regni e repubbliche, aggregando lingue e culture differenti nello stesso paese. La lingua toscana, con alcune adattamenti, fu scelta come lingua ufficiale d’Italia (Língua Italiana), mentre le altre divennero lingue minoritarie o regionali, erroneamente chiamate dialetti.
La lingua veneta (Veneto brasiliano) è parlata in diverse comunità di immigrati italiani in Brasile, specialmente nella regione meridionale e nell’Espírito Santo, ed è riconosciuta come lingua co-ufficiale in molte di esse. Si distinguono i comuni di Ivorá, che hanno co-prodotto la lingua veneziana nel 2018, e Silveira Martins, culla dell’immigrazione italiana nella Quarta Colonia, che nel 2025 co-ufficializzano la lingua veneta.
Scarica il libro gratis
Il libro, nella versione e-book, è scaricabile gratuitamente dal Digital Repository dell’Università Federale di Santa Maria: per scaricarlo, CLICCA QUI.
Il lancio della versione stampata dovrebbe avvenire all’apertura dei festeggiamenti per il 150º anniversario della Quarta Colonia, a maggio 2027.








