Prezioso volume che nasce dalla collaborazione tra un archeologo navale, Carlo Beltrame ed uno storico delle armi, Marco Morin; il volume è stato stampato nel 2014 dalla casa editrice “All’insegna del Giglio” di Firenze; qualche anno dopo, il 24 giugno 2020 è mancato Marco Morin all’età di 82 anni, una vita dedicata allo studio delle armi antiche, in particolare della Serenissima, e di quelle moderne.

Questo ponderoso volume (440 pagine con numerose foto in bianco e nero e disegni di cannoni), questo studio sistematico delle artiglierie della Repubblica Veneta ha portato gli autori in Grecia, in Turchia e in Croazia in quanto nello “Stato da Tera” si trova relativamente poco per due motivi, come vengono ben spiegati dagli autori nella introduzione: “il saccheggio avvenuto nel 1797 ad opera del Bonaparte dei circa diecimila pezzi che armavano le piazzeforti della Terraferma e dello Stato da Mar” e, sempre ad opera dei “liberatori” francesi “il contemporaneo trafugamento dell’intera raccolta storica dell’Arsenale. Detta raccolta, circa duecento pezzi, venne imbarcata su una nave diretta in Francia ma affondata dagli inglesi al largo di Corfù”
L’affondamento
Su questo affondamento il prof. Ennio Concina (1994-2013) dell’Università di Venezia al quale il volume è dedicato “sosteneva di conoscere la posizione e sognava di mettere in piedi un progetto di ricerca e recupero del prezioso carico. Purtroppo se ne è andato prima di poter iniziare l’impresa”.
Ettore Beggiato






